Inchiesta hacker, Pazzali intercettato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'inchiesta sulle banche dati rubate dagli hacker di Equalize continua a far rumore, con nuovi dettagli che emergono dalle oltre mille pagine dell'ordinanza della Dda di Milano. Tra le reazioni politiche e gli sviluppi dell'indagine, spiccano le autosospensioni di Enrico Pazzali e Pierfrancesco Barletta, rispettivamente presidente di Fondazione Fiera Milano e vicepresidente di Sea, entrambi indagati. Pazzali, intercettato, ha espresso un giudizio positivo sull'operato di Giorgia Meloni, sottolineando tuttavia l'importanza di chi la circonda.

L'inchiesta, che coinvolge anche agenti segreti israeliani e atti riservati di Eni, mette a rischio la sicurezza nazionale. Pazzali, proprietario della società di investigazione Equalize, è ritenuto al centro dello spionaggio. Le prossime ore potrebbero portare novità sulle posizioni dei quattro arrestati finiti ai domiciliari: l'ex superpoliziotto Carmine Gallo, amministratore delegato di Equalize, e i tecnici della sua squadra, Nunzio Calamucci, Massimiliano Camponovo e Giulio Cornelli.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato l'autosospensione di Pazzali, definendola una soluzione rispettosa di tutte le parti coinvolte. Fontana ha sottolineato che la situazione è nelle mani della magistratura e che bisognerà attendere le evoluzioni dell'indagine, inclusi i ricorsi contro le misure cautelari.

Pazzali, in una conversazione intercettata, ha dichiarato che Meloni sta facendo bene, nonostante gli errori inevitabili, e che il vero tema è rappresentato da chi la circonda.

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