Il sabato amaro di Bezzecchi a Buriram: pole e sogno infranto nella sprint
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Redazione Sport
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La prima giornata di gare del Motomondiale 2026, in scena sul circuito di Buriram, ha regalato agli appassionati un copricapo ricco di colpi di scena, un susseguirsi di emozioni contrastanti che hanno avuto come protagonista assoluto, loro malgrado, Marco Bezzecchi. Il pilota romagnolo dell'Aprilia, infatti, è stato l'artefice di una doppia prestazione che profuma di ossimoro: da un lato la concretezza di una pole position conquistata con autorità, dall'altro la frustrazione per un errore fatale commesso quando la vittoria nella gara sprint sembrava ormai una formalità. Una domenica anticipata, quella thailandese, che ha visto il "Bez" primeggiare in qualifica per poi cadere rovinosamente, e senza un apparente motivo, quando era saldamente al comando della corsa corta.
La sessione di qualifica, disputata sul tracciato asiatico, aveva proiettato Bezzecchi e la sua Aprilia RS-GP nell'olimpo dei favoriti. Nonostante una scivolata nel finale, avvenuta nell'ultima curva mentre stava cercando di migliorare ulteriormente il suo già eccellente crono, il tempo di 1'28"652 è rimasto imbattuto. Un vero e proprio colpo di scena positivo, se vogliamo, che gli ha permesso di precedere di soli 35 millesimi Marc Marquez, il campione del mondo in carica, e di oltre due decimi Raul Fernandez, terzo e sorpresa di giornata con l'Aprilia del team Trackhouse. Una prestazione di forza, la sua, che confermava i presupposti della vigilia e lo poneva al centro del palcoscenico per la sprint race del sabato. Peccato, però, che la scivolata nelle FP2 di qualche ora prima avesse già mostrato un piccolo, forse trascurabile, campanello d'allarme.
Quando i semafori si sono spenti per la gara di 13 giri, Bezzecchi ha risposto presente. Un duello serrato con Marquez lo ha visto inizialmente cedere la posizione per poi riconquistarla con un sorpasso deciso alla curva 3 del secondo giro. Lì, davanti a tutti, con un ritmo che sembrava poter tenere a bada il rivale spagnolo, è arrivato l'imponderabile. Alla curva 8, la sua Aprilia ha improvvisamente perso l'anteriore, scaraventandolo nell'erba e ponendo fine anzitempo al suo sabato. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, visto che il pilota non stava forzando oltre misura. L'amarezza, filtra dalle sue stesse parole, è tanta proprio per la consapevolezza di aver gettato alle ortiche un'occasione preziosissima, quella di aprire il campionato con una vittoria e di issarsi immediatamente in testa alla classifica generale. Lui stesso, nelle dichiarazioni rilasciate a caldo, ha ammesso la propria responsabilità, imputando l'errore a un contatto con la linea bianca, un dettaglio minimo dalle conseguenze, appunto, gigantesche.




