Dispersi per cinque giorni sulle Dolomiti, coppia marchigiana salvata tra i ruderi di una casera

Dispersi per cinque giorni sulle Dolomiti, coppia marchigiana salvata tra i ruderi di una casera
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una vacanza tra le cime delle Dolomiti si era trasformata in un incubo, per Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi, la coppia di Osimo (Ancona) di cui si erano perse le tracce da giovedì scorso. Dopo cinque giorni di ricerche, apprensione e notti passate all'addiaccio, il lieto fine è arrivato questa mattina: i due escursionisti sono stati ritrovati vivi e, sebbene provati e stremati, in buona salute dai tecnici del Soccorso alpino.

A salvarli, la loro prontezza e un vecchio rudere, una casera abbandonata che ha offerto loro un riparo in una zona talmente impervia e dimenticata che per raggiungerli i soccorritori hanno dovuto impiegare un elicottero.

L'incubo tra gli Spalti di Toro e la fuga nel bosco

La disavventura, per i due coniugi marchigiani, era iniziata durante un'escursione sugli Spalti di Toro. A causare il blocco, la scoperta di un sentiero che era stato spazzato via da una frana e che risultava ormai impraticabile.

Disorientati e senza possibilità di proseguire lungo il percorso pianificato, la coppia ha dovuto necessariamente cambiare i propri piani, addentrandosi in una zona impervia al confine tra le province di Pordenone e Belluno; è qui, in questo territorio a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, che la loro avventura ha preso una piega drammatica, quando i cellulari hanno smesso di prendere campo e ogni contatto con l'esterno si è interrotto.

La sopravvivenza nel rudere e l'acqua del torrente

Senza viveri e con l'unica compagnia del suono dell'acqua di un torrente, la coppia ha messo in pratica tutte le nozioni di sopravvivenza che la situazione richiedeva. Il loro rifugio è diventato una vecchia casera diroccata, un baluardo di pietra che li ha protetti dalle intemperie durante le lunghe notti passate in attesa dei soccorsi. Per giorni, Davide e Chiara hanno resistito alimentandosi esclusivamente con l'acqua prelevata dal torrente vicino, stringendo i denti e confidando nel fatto che qualcuno, prima o poi, li avrebbe trovati.

È stata proprio la loro abilità nel trovare una fonte d'acqua e un riparo a risultare determinante per la loro salvezza, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.

I soccorsi e il recupero in elicottero

Le speranze dei familiari e degli amici, che da giovedì non avevano più notizie della coppia, sono state ripagate all'alba di oggi, martedì 7 luglio. I tecnici del Soccorso alpino, che avevano attivato le ricerche nella zona di Col Cadorin, un'area particolarmente complessa e accidentata, hanno finalmente individuato i due escursionisti. Stremati ma visibilmente illesi, i coniugi sono stati recuperati con l'intervento di un elicottero, che ha permesso di trasportarli in un'area sicura per le prime verifiche mediche.

Le operazioni di evacuazione, resa complessa dalla conformazione del terreno e dalla posizione impervia in cui si trovavano, sono state gestite con precisione dai soccorritori, portando a compimento un salvataggio che ha restituito il sorriso alle due famiglie dopo giorni di paura.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.