Back to school 2026, le 7 cose da fare prima del primo giorno per partire senza stress

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Lo zaino è ancora vuoto, la sveglia è impostata sull’orario estivo e probabilmente non ricordi nemmeno dove hai messo l’astuccio. Il primo giorno di scuola 2026 sembra lontano, ma in alcune zone d’Italia arriva prima di quanto pensi. La campanella suonerà tra il 7 e il 17 settembre a seconda della regione, con la gran parte delle scuole che riaprirà il 14 settembre, e prepararsi adesso significa evitare di trasformare la sera prima del rientro in una corsa contro il tempo.

I consigli della psicologa per un rientro senza ansia

Le due settimane che precedono il primo giorno di scuola rappresentano una finestra cruciale per ridurre l’ansia da rientro nei bambini, come indicato da Rosanna Breaux, direttrice del Child Study Center della Virginia Tech, in un'analisi ripresa dall'ANSA nello speciale Back to School 2026 del 23 agosto. La psicologa suggerisce tre azioni da avviare fin da subito per un recupero graduale dell'attenzione e della qualità del sonno.

La prima consiste nel ridurre il tempo davanti a smartphone, tablet e televisione; la seconda prevede di dedicare trenta o sessanta minuti al giorno a lettura, scrittura o matematica, così da riportare i bambini in una mentalità scolastica prima della campanella. La terza azione, non meno importante, è ripristinare un orario di addormentamento vicino a quello scolastico per evitare di arrivare al primo giorno con un debito di sonno accumulato durante l'estate, un fattore che influisce direttamente sulla concentrazione e sul benessere psicofisico.

Novità 2026: tra latino, intelligenza artificiale e poesie a memoria

L'anno scolastico 2026/2027 non sarà un anno come gli altri. Dal 1° settembre entrano in vigore le Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, una revisione che il ministro Giuseppe Valditara ha definito una "svolta culturale importante". Tra le principali novità, spicca il ritorno del latino nella scuola secondaria di primo grado, con un'ora settimanale a partire dalla seconda media per rafforzare la padronanza dell'italiano e la comprensione delle radici europee.

Alle elementari, invece, si punta a riscoprire la scrittura manuale e il corsivo, considerati strumenti cognitivi insostituibili per affinare il pensiero e allontanare i bambini dagli schermi. Non manca l'introduzione del pensiero computazionale e dell'intelligenza artificiale, da affrontare con un approccio critico e mai sostitutivo della mediazione umana, insieme al recupero della centralità della grammatica e alla memorizzazione delle poesie.

Tra i testi consigliati per la primaria, spunta anche la Bibbia, da leggere in forma semplificata per conoscere le radici della cultura occidentale.

L'opinione dei docenti: cosa piace e cosa no

La Tecnica della Scuola ha condotto un sondaggio online a cui hanno partecipato 505 lettori, in larghissima parte docenti, per tastare il polso sulle innovazioni introdotte dal Governo. La novità che convince di più il corpo docente è l'introduzione dei collegi e delle riunioni online, anche con carattere deliberativo, una possibilità accolta con favore da circa il 60% dei partecipanti. Segue l'assicurazione sanitaria integrativa per il personale scolastico e, a circa un intervistato su cinque, l'ingresso dell'intelligenza artificiale nella didattica.

Non mancano, però, gli aspetti contestati: quasi la metà dei partecipanti non si è detta favorevole al consenso informato da parte dei genitori per le iniziative di educazione all'affettività e alla sessualità, mentre molti docenti hanno espresso perplessità sulle nuove linee guida, in particolare per quanto riguarda lo studio del latino, le poesie a memoria e la valorizzazione del corsivo. Tra le richieste emerse dal sondaggio, figurano anche retribuzioni migliori, meno burocrazia e una riduzione del numero di alunni per classe.

La routine della sera prima: il segreto per una mattina serena

Il primo giorno di scuola, e quelli che seguiranno, si preparano la sera precedente. Una routine serale strutturata, con passaggi chiave sempre uguali, può fare la differenza tra una mattina serena e una corsa contro il tempo. I genitori possono coinvolgere i figli nella preparazione dello zaino e nel controllo del diario, nella scelta dei vestiti del giorno dopo e nel posizionamento di scarpe e giacca vicino alla porta d'ingresso.

Rendere il bambino partecipe di queste piccole mansioni, fin dalla scuola primaria, aiuta a trasmettergli un messaggio chiaro: ci si fida di lui e si sta preparando in autonomia all'appuntamento con la scuola. Utilizzare una lavagnetta o un calendario per visualizzare la routine, con immagini che rappresentano i vari passaggi, può rendere tutto più concreto e meno conflittuale, soprattutto per i più piccoli.

Per ridurre ulteriormente il caos mattutino, si può dedicare uno spazio fisso in casa all' "angolo scuola", dove riporre zaino, astuccio e libri, e utilizzare divisori per zaino o etichette per aiutare il bambino a orientarsi tra i vari materiali. Coinvolgere i figli nella preparazione di pasti e merende per la settimana, escludendo il junk food dalle scelte quotidiane, è un altro accorgimento che contribuisce a creare un ambiente ordinato e a ridurre lo stress di tutta la famiglia.

Il tempo risparmiato la mattina, grazie a una sera precedente ben organizzata, può essere utilizzato per gestire un risveglio lento, concedersi una colazione più calma o semplicemente scambiarsi due chiacchiere sul primo giorno che sta per arrivare.

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