Superlavoro per il Soccorso alpino: una raffica di interventi tra Porta Vescovo, Misurina e Val de Fanes

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una giornata di intenso lavoro, quella che si è appena conclusa per il Soccorso alpino e gli equipaggi dell'elisoccorso, impegnati in una serie di interventi su tutto l'arco delle Dolomiti bellunesi. Dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio, le richieste di soccorso si sono susseguite senza sosta, coinvolgendo escursionisti e biker in difficoltà in diverse località, da Arabba a Cortina d'Ampezzo, passando per le vette del Civetta e l'area di Mondeval.

Un susseguirsi di emergenze che ha messo a dura prova le squadre di terra e i velivoli, costretti a operare in condizioni spesso complesse per portare in salvo i malcapitati.

La caduta di un escursionista svedese a Porta Vescovo

L'intervento che ha richiesto le maggiori risorse e che si è rivelato tecnicamente più delicato si è verificato intorno alle 10.30 nella zona di Porta Vescovo, sopra Arabba. Un cittadino svedese di 58 anni, che stava percorrendo in solitaria il sentiero che conduce al Belvedere, è scivolato improvvisamente, precipitando per una ventina di metri. A dare l'allarme, per sua fortuna, è stato un componente del Soccorso alpino bavarese che si trovava nei paraggi e che, insieme a un altro passante, ha subito prestato le prime cure all'uomo in attesa dei soccorsi ufficiali.

Sul posto è intervenuto prontamente l'elicottero Falco 2, il cui equipaggio ha sbarcato il personale medico e un tecnico di elisoccorso per stabilizzare il ferito. L'escursionista, che presentava un sospetto trauma alla schiena, è stato immobilizzato su una barella e recuperato tramite un verricello di 50 metri, per essere infine trasportato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. In preallerta era stata anche una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo, poi non resasi necessaria.

Malori, reazioni allergiche e incidenti in mountain bike

Sempre nella stessa mattinata, un'altra emergenza ha richiesto l'intervento dell'elisoccorso. Il gestore del Rifugio Tissi ha contattato il 118 intorno alle 13.45 perché un escursionista di 30 anni, originario di Rovato, in provincia di Brescia, aveva manifestato i sintomi di una reazione allergica improvvisa. Non è stato possibile risalire con certezza alla causa scatenante, ma le condizioni del giovane hanno reso necessario l'intervento del personale sanitario di Falco, atterrato direttamente sulla piazzola del rifugio.

Dopo essere stato preso in carico, l'escursionista è stato imbarcato e trasportato d'urgenza all'ospedale di Belluno per i dovuti approfondimenti. In un altro punto del Bellunese, precisamente nella zona di Col Duro-Mondeval, una biker austriaca di 47 anni è invece rimasta vittima di una brutta caduta dalla sua mountain bike, riportando un trauma a una gamba. Per il suo recupero è stato necessario l'intervento dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites, che ha trasportato la donna all'ospedale Codivilla di Cortina d'Ampezzo per le cure del caso.

Nel frattempo, a Misurina, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo era già salita al rifugio Auronzo per prestare soccorso a un escursionista di 70 anni di Singapore, che aveva accusato un malore e necessitava di essere accompagnato all'appuntamento con l'ambulanza, diretta poi in ospedale.

Un 46enne soccorso in Val de Fanes e un'escursionista ritrovata in Val Forame de Fora

La lunga lista di interventi si è allungata ulteriormente nel corso del pomeriggio. Nella suggestiva ma insidiosa cornice della Val de Fanes, un escursionista italiano di 46 anni, residente a Cadoneghe, in provincia di Padova, ha avuto bisogno dell'aiuto dei soccorritori a causa di un trauma alla caviglia che non gli permetteva più di proseguire. L'uomo è stato raggiunto e stabilizzato, per essere poi accompagnato all'ospedale di Cortina.

A completare il quadro di una giornata davvero intensa, ci ha pensato un episodio che poteva risolversi in modo ben più drammatico, in Val Forame de Fora, nel territorio comunale di Cortina d'Ampezzo. Un'escursionista lituana di 34 anni, che stava compiendo una camminata in compagnia di altre persone, si è improvvisamente staccata dal resto del gruppo, perdendo l'orientamento e ritrovandosi da sola nei pressi del Ru Felizon.

La donna, che per fortuna non ha riportato lesioni, ha chiesto aiuto ed è stata rintracciata da una squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf), che l'ha poi riaccompagnata in sicurezza a valle, a Cortina.

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