Dolomiti, cade vicino al rifugio a Cortina: morto turista spagnolo di 71 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un escursionista spagnolo di 71 anni, Francisco Jose Infer Llorens, residente a Valencia, ha perso la vita nel primo pomeriggio di lunedì 28 settembre sulle Dolomiti bellunesi. L'uomo stava rientrando insieme a tre amici dopo aver percorso la Ferrata Ra Bujela, nel gruppo delle Tofane, quando è scivolato in un ripido canale tra rocce e ghiaia a poche centinaia di metri dal Rifugio Dibona.

La dinamica dell'incidente

Secondo quanto ricostruito, il gruppo aveva da poco concluso la via ferrata e stava percorrendo il tratto finale del rientro. Intorno a mezzogiorno, l'escursionista ha perso l'equilibrio ed è ruzzolato nel canalone sottostante. I compagni sono scesi immediatamente per raggiungerlo e hanno lanciato l'allarme. Sul posto è arrivato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso e l'équipe medica. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, provocato dai gravi traumi riportati nella caduta.

Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è intervenuta in supporto alle operazioni e per i rilievi, riaccompagnando poi a valle i tre amici della vittima. La salma è stata recuperata e trasportata sulla strada per essere affidata al carro funebre.

Una stagione di incidenti sulle montagne bellunesi

L'episodio si inserisce in una serie di incidenti mortali che hanno interessato le montagne della provincia di Belluno nelle ultime settimane, con diverse vittime tra gli escursionisti stranieri. Lo scorso 8 settembre, un turista tedesco di 43 anni è morto precipitando per oltre ottanta metri dalla Ferrata Zandonella, sulla Croda Rossa di Sesto, al confine tra le province di Belluno e Bolzano. L'uomo si trovava da solo e indossava regolarmente il kit da ferrata. L'allarme era stato dato da altri escursionisti che avevano sentito delle grida provenire dalla zona del Circolo est.

Il corpo è stato individuato in un canalone sottostante la ferrata e recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore.

Pochi giorni dopo, nella notte tra il 13 e il 14 settembre, un altro escursionista straniero ha perso la vita sul Monte Coldai, nel Bellunese. Si tratta di un 43enne della Repubblica Ceca, uscito dal rifugio Coldai attorno a mezzanotte per scattare fotografie in notturna. I compagni, non vedendolo rientrare, hanno provato a contattarlo senza ottenere risposta e hanno dato l'allarme poco prima delle due. Il Soccorso alpino della Val di Zoldo ha individuato il corpo a circa duemila metri di quota, un centinaio di metri sotto la struttura.

Secondo i soccorritori, l'uomo si sarebbe sporto dallo spiazzo antistante il bivacco, perdendo l'equilibrio e scivolando nel canale sottostante. I soccorritori sono rimasti accanto alla salma durante la notte e il recupero è avvenuto alle prime luci dell'alba.

La Ferrata Ra Bujela e il tratto finale del rientro

La Ferrata Ra Bujela, dedicata a Maria e Andrea Ferrari, si sviluppa sul torrione di Pomedes, nel settore delle Tofane sopra Cortina d'Ampezzo. Il percorso presenta tratti attrezzati e due passerelle sospese, ed è frequentato da escursionisti esperti e non. Il tratto in cui si è verificato l'incidente è quello conclusivo del rientro verso il Rifugio Dibona, una zona caratterizzata da canaloni ripidi con fondo di rocce e ghiaia sciolta, dove l'appoggio può risultare precario anche in condizioni normali.

La vittima, secondo le prime ricostruzioni, si trovava ormai a poche centinaia di metri dall'arrivo quando è scivolata.

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