Escursionista tedesco precipita per 50 metri sotto la Croda del Becco e muore sul versante del lago di Braies
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Redazione Interno
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Un escursionista di nazionalità tedesca è morto nel primo pomeriggio di mercoledì 23 settembre dopo essere precipitato per una cinquantina di metri lungo la via normale che conduce alla Croda del Becco, montagna sulla cresta di confine tra il Bellunese e l'Alto Adige. L'uomo, secondo le prime ricostruzioni fornite dal Soccorso Alpino, stava percorrendo il sentiero quando è scivolato, finendo in un avvallamento sul versante del lago di Braies, in territorio altoatesino, nel comune di Braies.
La dinamica dell'incidente e l'allarme
Intorno alle 13.50 la Centrale operativa del 118 ha ricevuto diverse chiamate da parte di escursionisti di passaggio, che avevano assistito alla caduta e segnalato la presenza di una persona precipitata. La circostanza è stata confermata anche dalla gestrice del Rifugio Biella, la struttura che sorge ai piedi della Croda del Becco e che rappresenta il punto di appoggio principale per chi affronta la salita alla vetta.
L'intervento dei soccorritori
Non essendo nota con precisione la posizione esatta dell'escursionista, è subito decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre venivano attivate le squadre del Soccorso Alpino di Cortina e gli operatori della Guardia di Finanza. Il corpo è stato individuato su un ghiaione: con un verricello di dieci metri sono stati sbarcati il tecnico di elisoccorso e il personale medico, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo.
Il contesto della Croda del Becco
La Croda del Becco, nota anche con il nome tedesco di Seekofel, raggiunge i 2.810 metri di quota e domina con la sua parete settentrionale il lago di Braies. La via normale di salita, che si sviluppa lungo la cresta sud-est, presenta un percorso dapprima molto ripido e poi su rocce, con un brevissimo tratto attrezzato con catena, fino al tratto finale su ghiaione che conduce alla croce di vetta. Si tratta di un itinerario classificato come escursionistico per esperti, che richiede particolare attenzione per alcuni passaggi scivolosi e molto pendenti.
Un'area frequentata e i precedenti recenti
La zona compresa tra il lago di Braies e la conca di Cortina d'Ampezzo è meta di numerosi escursionisti, anche stranieri. Il Rifugio Biella, situato a 2.327 metri ai piedi della montagna, costituisce la prima tappa dell'Alta Via delle Dolomiti numero 1 per chi parte dal lago di Braies, oltre a essere punto di snodo per diverse traversate nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo e nelle aree protette limitrofe di Sennes, Fanes e Braies. La montagna è stata teatro di altri interventi di soccorso nelle settimane precedenti.
A settembre, due escursionisti britannici erano stati recuperati in condizioni di ipotermia dopo aver perso il sentiero a causa di un temporale, mentre in luglio una coppia di italiani era rimasta bloccata in un canale detritico sotto la Croda del Becco, richiedendo un'operazione complessa tra nubi basse e pareti rocciose.
Accertamenti in corso
La salma dell'escursionista è stata recuperata e trasportata a Dobbiaco. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire l'esatta dinamica della caduta.
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