Tofane, escursionista trovato morto in un canale: il Gps fermo fa scattare l'allarme
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Redazione Interno
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Un'escursione sulle Tofane, a ovest di Cortina d'Ampezzo, si è conclusa in tragedia nel pomeriggio di ieri. Enrico Angelucci, 63 anni, è stato trovato senza vita in un canale sotto il tracciato che conduce dalle creste di Cima Formenton al Bivacco Baracca degli Alpini, circa settanta metri più in basso rispetto al percorso. L'uomo era precipitato mentre scendeva lungo l'itinerario.
A far scattare l'allarme sono stati i familiari, che non riuscivano più a contattarlo.
A insospettirli è stata l'applicazione che seguiva i suoi spostamenti: la posizione risultava ferma nello stesso punto da troppo tempo per essere normale. Attorno alle 16.20 i parenti hanno allertato i carabinieri, che hanno trasmesso l'emergenza alla centrale del 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione della Tofana di Dentro e già durante la prima rotazione ha individuato il corpo esanime dell'escursionista.
Il recupero e le indagini
Il tecnico di elisoccorso e l'équipe medica sono stati calati sul posto con il verricello, ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata recuperata e trasportata alla piazzola del Codivilla, dove attendevano le squadre del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza. Angelucci, imprenditore nel settore del commercio di prodotti chimici, viveva a Conegliano e aveva casa a Jesolo. Era un escursionista esperto e amava la montagna.
Il contesto dell'incidente
La zona teatro dell'incidente è percorsa dalla via ferrata Formenton, un itinerario di media difficoltà che dalla Tofana di Mezzo conduce alla vetta della Tofana di Dentro, a 3.238 metri di quota, per poi scendere verso Ra Valles. Si tratta di un percorso che non presenta tratti particolarmente difficili dal punto di vista tecnico, ma si sviluppa a quote molto alte, dove l'attenzione al meteo e alle condizioni del terreno è fondamentale. La discesa verso il Bivacco degli Alpini e poi verso valle è lunga e presenta alcuni tratti esposti.
L'incidente sulle Tofane si inserisce in una sequenza ravvicinata di tragedie in montagna nel Bellunese. Il 28 settembre, sempre a Cortina, un escursionista spagnolo di 71 anni era morto dopo essere scivolato in un ripido canale al rientro dalla ferrata Ra Bujela. Poco più di due settimane prima, sul Monte Coldai, un 43enne della Repubblica Ceca era precipitato per oltre cento metri in un canale dopo essere uscito dal rifugio durante la notte. In quest'ultimo caso erano stati gli amici, non vedendolo rientrare, a lanciare l'allarme.
Il ruolo della tecnologia nei soccorsi
Nell'episodio di ieri il dispositivo Gps che Angelucci portava con sé e condivideva con i familiari ha fornito un'indicazione decisiva per restringere le ricerche. Le coordinate precise trasmesse dall'applicazione hanno permesso all'elicottero di raggiungere rapidamente il punto del ritrovamento, in un terreno impervio e difficile da percorrere via terra. L'intervento aereo si è rivelato essenziale per individuare il corpo in tempi brevi.
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