Trovato morto in Val Soana l’escursionista olandese disperso da mercoledì

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il corpo senza vita dell’uomo, un 63enne originario dei Paesi Bassi scomparso da mercoledì 18 giugno durante un’escursione sulle montagne piemontesi, è stato recuperato oggi in Val Soana, sul versante sud del Gran Paradiso, tra la Valle Orco e la Val Chiusella. A individuarlo, durante un sorvolo effettuato con l’elicottero dei vigili del fuoco, sono stati i tecnici del soccorso alpino e della guardia di finanza, impegnati nelle ricerche da quando i familiari – preoccupati dall’assenza di notizie – avevano lanciato l’allarme sabato sera.

L’escursionista, che non rispondeva più al cellulare, era partito per un trekking lungo la Traversata delle Alpi, con l’obiettivo di raggiungere il rifugio Dondena, in Valle d’Aosta. L’ultimo avvistamento certo risale al rifugio Bruno Piazza, in Valchiusella, mentre dalle verifiche del Soccorso Alpino è emerso che aveva sostato alla Locanda dell’Aquila a Piamprato, frazione di Valprato Soana, prima di incamminarsi la mattina del 18 giugno. Proprio da lì, secondo i piani, avrebbe dovuto proseguire verso la meta finale, dove però non è mai arrivato.

Le operazioni di ricerca, complicate dalla morfologia del territorio e dalle condizioni meteorologiche, si sono concentrate nell’area tra Piemonte e Valle d’Aosta, finché il corpo è stato avvistato in una zona impervia. Non sono ancora note le cause del decesso, che verranno accertate dall’autopsia, ma l’ipotesi più probabile è che l’uomo abbia perso l’orientamento o sia stato colto da malore, trovandosi solo in un ambiente particolarmente ostile.

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