Enorme frana sulle Tofane, chiuso il sentiero della Val Travenanzes

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un imponente crollo roccioso si è verificato nel primo pomeriggio di domenica 4 ottobre dalla parete nord della Tofana di Dentro, nel gruppo delle Tofane, sopra Cortina d'Ampezzo. La massa di materiale ha raggiunto l'area della Val Travenanzes, sollevando una vasta nube di polvere visibile a grande distanza e interessando una zona attraversata da alcuni frequentati itinerari escursionistici. Le verifiche condotte nelle ore successive hanno permesso di escludere, allo stato attuale, il coinvolgimento di persone.

Il distacco durante un intervento di soccorso

Il crollo è avvenuto mentre l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore stava ultimando il recupero di un'escursionista di 52 anni di Limana, nel Bellunese, che si era procurata una distorsione al ginocchio lungo la via normale della Tofana di Rozes. La donna è stata issata a bordo dal tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di circa dieci metri, e trasportata all'ospedale Codivilla di Cortina. Terminato l'intervento, l'eliambulanza ha imbarcato due soccorritori della Guardia di finanza di Cortina per effettuare un sorvolo dell'area interessata dalla frana.

Il tentativo di ricognizione non ha però permesso di avvicinarsi alla zona del distacco: la densa nube di polveri sospese nell'aria ha impedito all'elicottero di raggiungere l'area per una verifica più precisa.

La chiusura del sentiero 401 e della Cengia Paolina

A seguito dell'evento, il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi, ha emesso un'ordinanza che ha imposto l'immediata chiusura del sentiero numero 401 della Val Travenanzes, dell'area della Cengia Paolina e dei relativi accessi. Il provvedimento resterà in vigore fino a nuova comunicazione, in attesa di verificare la sussistenza delle condizioni di sicurezza dei luoghi.

L'ordinanza è stata adottata in via precauzionale mentre proseguono le operazioni di sorveglianza e il confronto tra tecnici per valutare l'entità del versante interessato e i margini di rischio residuo.

Le verifiche e le scariche ancora attive

Nel corso del pomeriggio, con il progressivo miglioramento della visibilità, è stato possibile effettuare nuove ricognizioni dall'alto. I Vigili del fuoco, decollati quando le condizioni lo hanno consentito, hanno confermato che al momento non risultano persone coinvolte nella frana. Durante i sorvoli i soccorritori hanno osservato scarichi continui di materiale dalla parete, elemento che ha pesato sulle decisioni di interdizione temporanea dei sentieri.

La zona colpita, che comprende la Val Travenanzes e la Cengia Paolina, è un settore dell'alta montagna ampezzana spesso percorso da escursionisti di diversa esperienza.

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