Ucraina e Russia, il Cremlino su Trump e il nuovo missile Oreshnik

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha recentemente dichiarato alla televisione statale russa che la Russia non nutre illusioni riguardo alla futura presidenza di Donald Trump, affermando che né lui né il suo interlocutore indossano "occhiali rosa". Peskov ha sottolineato che resta da vedere se Trump continuerà con la politica di escalation o se apporterà modifiche significative.

Nel frattempo, l'Europa, preoccupata per le nuove minacce, sta lavorando al rafforzamento delle difese orientali. Durante l'incontro di martedì a Bruxelles con la NATO, convocato in seguito al lancio del nuovo missile russo a medio raggio, l'Oreshnik, sulla città di Dnipro, l'Ucraina ha espresso la necessità di decisioni concrete. Il ministro degli Esteri ucraino, Andriï Sybiga, ha dichiarato che Kiev solleverà la questione di come limitare la capacità offensiva russa.

L'Oreshnik, il nuovo super missile di Vladimir Putin, è stato recentemente lanciato contro un impianto industriale a Dnipro, attirando l'attenzione degli esperti di Kiev. Le autorità ucraine hanno mostrato alla stampa i resti del missile, che Mosca definisce non intercettabile. Tuttavia, le caratteristiche tecniche dell'Oreshnik rimangono ancora un mistero.

Il servizio di sicurezza ucraino (SBU) ha mostrato ai giornalisti frammenti del missile russo utilizzato nell'attacco a Dnipro.

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