Pistocchi sul caso Guida: "Paura di arbitrare il Napoli? Scelta gravissima"
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Redazione Sport
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Maurizio Pistocchi, noto giornalista sportivo, non ha usato mezzi termini per criticare la decisione dell’arbitro Marco Guida di non dirigere le partite del Napoli, definendola "gravissima" e carica di implicazioni negative per il club, la città e il campionato. Le parole di Pistocchi, diffuse attraverso i suoi canali social, hanno riacceso il dibattito su una vicenda che, al di là delle motivazioni personali, solleva questioni di principio riguardo al ruolo e alla neutralità degli arbitri.
Guida, arbitro di fama internazionale, ha giustificato la sua scelta con preoccupazioni legate alla sicurezza della sua famiglia, dichiarando durante un’intervista a Radio CRC: "Ho tre figli, è una scelta personale". Una posizione che, seppur comprensibile sul piano umano, ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo del calcio. Caduto il vincolo territoriale per le designazioni arbitrali, la sua ammissione ha infatti riportato alla luce il tema delle pressioni psicologiche sui direttori di gara, spesso esposti a critiche feroci e, in alcuni casi, a minacce.
A prendere le distanze dalle parole di Guida è stato anche il consigliere Simeone, il quale ha bollato la decisione come una "caduta di stile grave", aggiungendo con sarcasmo che "nessun medico gli ha prescritto di arbitrare per mestiere". Simeone ha sottolineato come un arbitro internazionale, così come qualsiasi figura pubblica, debba agire con coraggio e senso di responsabilità, anche di fronte a contesti potenzialmente ostili.
Pistocchi, dal canto suo, ha ribadito che a Napoli non si sono verificati episodi di intolleranza tali da giustificare un simile atteggiamento, mettendo in guardia sulle possibili ripercussioni per l’immagine della società e della città. "Qui ci va di mezzo anche la regolarità del campionato", ha insistito, lasciando intendere che scelte del genere potrebbero minare la credibilità stessa del sistema arbitrale.




