Pensioni, operativo il "bonus Giorgetti" per chi posticipa l'uscita: l'Inps allarga la platea
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Redazione Economia
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Dal 16 giugno è attivo l’incentivo al posticipo del pensionamento, ribattezzato "bonus Giorgetti", introdotto dalla legge di Bilancio 2025 e disciplinato da una circolare Inps che ne ha precisato i criteri di accesso. La novità principale riguarda l’estensione della platea dei beneficiari: mentre in precedenza la misura era riservata a chi maturava i requisiti per la pensione anticipata flessibile (la cosiddetta "quota 102"), ora potranno accedervi anche i lavoratori che raggiungono i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, ovvero 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
L’obiettivo della manovra, che riprende e amplia un meccanismo già sperimentato in passato – noto un tempo come "bonus Maroni" – è incentivare i lavoratori più anziani a rimandare l’uscita dal mercato del lavoro, compensandoli con un aumento della busta paga. Chi sceglie di posticipare il pensionamento, infatti, riceverà un bonus esentasse calcolato in base alla retribuzione e versato direttamente in busta paga, sebbene questa opzione comporti una riduzione proporzionale dell’assegno pensionistico futuro.
L’Inps, nel chiarire i dettagli operativi, ha sottolineato che l’incentivo non si applica automaticamente, ma richiede una specifica adesione da parte del lavoratore. Le modalità di accesso, tuttavia, rimangono legate a una serie di condizioni contributive e anagrafiche, il che esclude di fatto chi non abbia già accumulato un numero sufficiente di anni di versamenti.




