Mondiali di ciclismo 2032, l'India ospiterà la rassegna iridata per la prima volta: si correrà a Pune

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Redazione Sport Redazione Sport   -   I Mondiali di ciclismo su strada del 2032 si disputeranno in India, precisamente a Pune: l'assegnazione ufficiale è arrivata mercoledì 23 settembre nel corso del congresso plenario dell'Unione Ciclistica Internazionale, riunitosi a Montreal in concomitanza con la rassegna iridata in corso. Per il Paese asiatico si tratta di una prima volta assoluta, così come lo è per la città indiana, che si trova nello Stato del Maharashtra, a circa 160 chilometri da Mumbai.

La candidatura di Pune è stata preferita a quella della città olandese di Groninga, come riportato dall'agenzia RTBF.

Una prima volta storica per il ciclismo mondiale

La decisione è stata annunciata durante la 185esima edizione dell'UCI Congress, alla presenza dei rappresentanti di 117 Stati membri provenienti da cinque continenti. Il presidente dell'UCI, David Lappartient, ha commentato l'assegnazione sottolineando la portata dell'evento per un Paese che conta oltre un miliardo e quattrocento milioni di abitanti.

«Sono davvero molto contento del fatto che l'India ospiterà un Mondiale per la prima volta perché è una Nazione che conta quasi un quinto di tutta la popolazione mondiale e quell'evento potrà diventare un enorme catalizzatore, sia per il ciclismo competitivo che per l'uso quotidiano della bicicletta», ha dichiarato il numero uno del ciclismo internazionale.

Pune è una città dal profilo demografico rilevante, con una popolazione che supera i due milioni e mezzo di abitanti, situata nel cuore dell'altopiano del Deccan e circondata dalla catena montuosa dei Ghati occidentali. Il territorio offre scenari che spaziano da fortezze storiche ad antiche grotte, fino a paesaggi rurali che ben si prestano a un percorso stradale di alto livello. La scelta della località non è stata improvvisata: all'inizio di quest'anno Pune ha già ospitato il Pune Grand Tour 2026, corsa a tappe di categoria 2.2 inserita nel calendario dell'UCI Asia Tour, che ha registrato la partecipazione record di 171 corridori in rappresentanza di 29 squadre e 35 Paesi.

Il Pune Grand Tour come banco di prova

L'evento di gennaio ha rappresentato la prima corsa continentale a tappe mai organizzata in India, con un tracciato complessivo di 437 chilometri distribuiti su un prologo e quattro tappe competitive. Il percorso si è snodato attraverso terreni variegati, dalle strade urbane di Hinjewadi alle salite impegnative attorno al forte di Purandar e al lago Khadakwasla, fino ad arrivare alla tappa conclusiva che ha toccato i luoghi storici della città, incluso Shaniwar Wada.

La vittoria finale è andata al neozelandese Luke Mudgway, portacolori del team cinese Li Ning Star, che si era imposto anche nella prima e nella seconda tappa conquistando la maglia gialla.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, il Pune Grand Tour è stato concepito anche come base per lo sviluppo di un circuito professionistico di lungo periodo in India, offrendo ai corridori locali l'opportunità di confrontarsi con avversari di livello internazionale. Il direttore tecnico della corsa, Pinaki Baisak, ha descritto la portata della partecipazione come senza precedenti per una gara di categoria 2.2, evidenziando come la varietà del terreno e le infrastrutture della zona rendessero Pune una sede ideale.

Il continente asiatico e la storia dei Mondiali

Quella indiana sarà soltanto la quarta edizione dei Campionati del mondo di ciclismo su strada ospitata sul continente asiatico. La prima risale al 1990 a Utsunomiya, in Giappone, quando la prova iridata vide il successo del belga Rudy Dhaenens. Successivamente l'Asia è tornata a ospitare la rassegna nel 2016 a Doha, in Qatar, mentre nel 2028 sarà la volta di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

La storia dei Mondiali su strada affonda le radici nel 1921, quando la prima edizione riservata ai dilettanti si disputò a Copenaghen e vide il trionfo dello svedese Gunnar Sköld. Nel 1927 la competizione si aprì anche ai professionisti, con la vittoria di Alfredo Binda al Nürburgring, in Germania.

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