Mondiali di ciclismo a Montreal, è il giorno della prova in linea: Evenepoel insegue la doppietta iridata
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Redazione Salute
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Il campionato del mondo di ciclismo su strada di Montreal si chiude oggi con la prova in linea maschile elite, la gara che tradizionalmente assegna la maglia iridata più ambita. Via ufficiale alle 15 ora italiana dal Quartier Dix30 di Brossard, con arrivo previsto intorno alle 21.30 al Parc Jeanne-Mance, dopo 273,7 chilometri e 3.803 metri di dislivello complessivo.
La corsa si snoda attraverso la regione della Montérégie e i suoi frutteti in periodo di raccolta, prima di entrare nel vivo sul circuito finale del Mont Royal, da percorrere dodici volte per un totale di 13,4 chilometri a giro.
Un percorso che seleziona nel finale
I primi 112 chilometri sono quasi interamente pianeggianti e offriranno spazio ai tentativi di fuga delle nazionali meno attrezzate per il finale. La musica cambia radicalmente una volta entrati nel circuito cittadino, dove ogni tornata propone le ascese di Voie Camillien-Houde, Chemin de la Polytechnique e il falsopiano in salita di Avenue du Parc. La Camillien-Houde misura circa 1,6 chilometri con pendenze medie attorno al 7,7 per cento, mentre sulla Polytechnique si toccano punte superiori all'11 per cento.
Non c'è una salita singola capace di decidere la corsa, ma la ripetizione ossessiva degli strappi, dodici volte, trasforma il circuito in una sorta di gara a eliminazione progressiva. La maggior parte del tracciato ricalca quello del Gran Premio di Montreal, appuntamento del calendario WorldTour, con qualche modifica nella zona d'arrivo.
L'assenza di Pogacar apre scenari inediti
Tadej Pogacar, vincitore delle ultime due edizioni, non è al via a causa di un infortunio. La sua assenza rimuove dal copione il dominatore assoluto delle ultime stagioni e spalanca le porte a una lista di pretendenti mai così lunga. Il nome che ricorre con maggiore insistenza è quello di Remco Evenepoel. Il belga ha già conquistato domenica scorsa il titolo mondiale a cronometro, il quarto consecutivo, e ora insegue un traguardo mai raggiunto nella storia del ciclismo: vincere nella stessa rassegna iridata sia la prova contro il tempo sia la prova in linea.
Un'impresa che Evenepoel conosce bene, avendola già realizzata ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Il percorso canadese, con il suo susseguirsi di strappi brevi e intensi, sembra cucito su misura per le sue caratteristiche di corridore esplosivo e resistente.
Seixas, Del Toro e i belgi: la concorrenza
Alle spalle del favorito numero uno si allinea una generazione di talenti pronta a giocarsi le proprie carte. Il francese Paul Seixas, vent'anni compiuti da pochi giorni, arriva al Mondiale dopo un terzo posto nella cronometro e non nasconde le ambizioni: nelle dichiarazioni della vigilia ha parlato apertamente di voler vincere. Il messicano Isaac Del Toro, ventiduenne, ha vinto due settimane fa proprio sul circuito di Montreal il Gran Premio cittadino, battendo Seixas, e ha mostrato nella cronometro di avere una condizione invidiabile.
Il Belgio schiera una formazione di primissimo livello: oltre a Evenepoel, c'è Wout Van Aert, reduce da una Vuelta di Spagna conclusa con due vittorie di tappa e la maglia a punti, e già due volte secondo ai Mondiali, nel 2020 e nel 2023. I Paesi Bassi rispondono con Mathieu van der Poel, campione del mondo 2023, che però ha dichiarato di ritenere il tracciato canadese «troppo duro» per le sue caratteristiche.
Nel novero dei possibili protagonisti rientrano anche il britannico Tom Pidcock, fresco di un quarto posto a Quebec e di un sesto a Montreal, e il danese Mads Pedersen, campione iridato nel 2019, il cui stato di forma resta però da verificare dopo il ritiro anticipato alla Vuelta.
L'Italia si affida a Ciccone e Pellizzari
La nazionale italiana guidata dal ct Roberto Amadio si presenta a Montreal con otto corridori: Alberto Bettiol, Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Mark Finn, Giulio Pellizzari, Davide Piganzoli, Cristian Scaroni e Matteo Trentin. I due capitani designati per la corsa sono Ciccone e Pellizzari, entrambi corridori con caratteristiche da scalatore, mentre Bettiol e Trentin rappresentano la componente di esperienza, preziosa in una gara senza comunicazioni radio tra ammiraglia e corridori.
Cattaneo e Scaroni avranno il compito di coprire i tentativi da lontano e proteggere i compagni nelle fasi più concitate. Ciccone, lo scorso anno a Kigali, è stato il migliore degli azzurri chiudendo al sesto posto. La grande curiosità della vigilia riguarda però Lorenzo Mark Finn, diciannovenne ligure di Recco, figlio di madre italiana e padre inglese, al debutto in una prova iridata tra i professionisti.
Finn ha vinto il titolo mondiale juniores a Zurigo nel 2024 e quello Under 23 a Kigali nel 2025, e ha spiegato che la decisione di misurarsi subito con gli elite è partita da lui: «Volevo capire dove sono rispetto ai pro», ha dichiarato, aggiungendo di non avere «la pretesa di vincere» ma di voler fare esperienza nella gara più importante.
Dove seguire la corsa
La prova in linea maschile sarà trasmessa in diretta televisiva in chiaro su Rai 2 e Rai Sport HD, con streaming gratuito su RaiPlay. La copertura pay è affidata a Eurosport 1, visibile sul canale 210 di Sky e su DAZN, mentre Discovery+ e NOW offrono le rispettive piattaforme in abbonamento. Il fuso orario di Montreal è di sei ore indietro rispetto all'Italia, ragione per cui la corsa si protrarrà fino alla prima serata italiana.
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