L'Inter travolge il Parma in mezz'ora: 3-0 e testa al Bruges

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Inter riparte dalla sosta con una prestazione autoritaria e liquida il Parma in appena trentuno minuti, archiviando la pratica con un netto 3-0. La formazione di Cristian Chivu ha sbloccato il risultato al tredicesimo minuto con Petar Sucic, abile a sfruttare un errore in fase di costruzione degli ospiti, poi ha raddoppiato poco dopo su calcio di rigore con Hakan Calhanoglu, concesso dopo una revisione VAR per un fallo su Pio Esposito, e ha chiuso i conti al trentunesimo con Marcus Thuram, bravo a finalizzare un assist di Henrikh Mkhitaryan.

Una gestione oculata in vista dell'Europa

Il tecnico nerazzurro ha potuto amministrare le forze nella ripresa, quando ha richiamato in panchina alcuni dei protagonisti del primo tempo per preservarli in vista dell'impegno di Champions League. La partita, di fatto, era già chiusa dopo la mezz'ora iniziale, e la seconda frazione è diventata un'occasione per far rifiatare i titolari e dare minutaggio a chi finora ne aveva avuto meno. Tra i giocatori risparmiati in avvio c'era anche il capitano Lautaro Martinez, subentrato nella ripresa insieme ad Ange-Yoan Bonny e Aleksandar Stankovic.

L'equilibrio ritrovato di Calhanoglu

La sfida contro il Parma ha segnato il ritorno in campo dal primo minuto di Hakan Calhanoglu, che mancava da circa un mese. L'ultima presenza risaliva alla trasferta contro il Real Madrid, poi un problema fisico lo aveva costretto a saltare i match con Udinese e Roma, oltre alla chiamata della Turchia per la Nations League. Rimasto ad Appiano Gentile a lavorare per recuperare la condizione, il centrocampista ha ripagato la fiducia con una prestazione solida, impreziosita dal rigore trasformato che ha indirizzato la gara.

L'esordio complicato di Gilardino sulla panchina del Parma

Per il Parma si è trattato di un debutto amaro. Alberto Gilardino, subentrato a Carlos Cuesta sulla panchina degli emiliani, ha visto la sua squadra andare sotto già dopo un quarto d'ora e non è riuscito a invertire l'inerzia di una partita mai realmente in discussione. Il tecnico, che in carriera ha allenato anche il Genoa e il Pisa, si trova ora a dover gestire un gruppo reduce da un avvio di stagione difficile e reduce da un cambio di guida tecnica che ha lasciato strascichi.

Il quadro europeo e i prossimi impegni

Con questa vittoria, l'Inter mantiene la vetta della classifica di Serie A e conferma un rendimento che finora l'ha vista raccogliere cinque successi e un pareggio nelle prime sei giornate. Il pensiero della squadra, però, è già proiettato al secondo turno della fase campionato di Champions League, in programma martedì contro lo Slavia Praga a San Siro. La formazione ceca rappresenta il primo impegno casalingo degli uomini di Chivu nella massima competizione europea, dopo il successo esterno ottenuto all'esordio sul campo dell'Ajax.

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