Bruges, Leko: "Mi piace guardare l'Inter, ma non cambieremo filosofia"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alla vigilia della seconda giornata della fase campionato di Champions League, l'Inter si prepara ad affrontare il Club Brugge a San Siro per la prima partita casalinga in Europa dopo la sconfitta rimediata al Bernabeu contro il Real Madrid. Ivan Leko, tecnico dei belgi, ha presentato la sfida con toni rispettosi ma senza rinunciare alle proprie ambizioni: «Abbiamo avuto un solo allenamento per preparare la gara e non basta per cambiare la filosofia. Sappiamo anche con chi giochiamo, mi piace tantissimo guardare l'Inter, fin dai tempi di Inzaghi. Il loro 3-5-2 li porta a giocare benissimo, hanno ricevuto grandi complimenti. Io con il mio staff e i miei giocatori vogliamo competere e fare risultato».

Le ambizioni del Club Brugge

Leko ha poi aggiunto ulteriori dettagli sulla propria strategia, sottolineando come la squadra belga non intenda snaturarsi per affrontare i nerazzurri. «Sarei molto felice se potessimo giocare in maniera dominante per vincere, ma non sarà facile. Avremo coraggio, ma saremo anche furbi: ho tanta fiducia nei miei giocatori. Conosco il nostro potenziale, lo abbiamo visto anche nell'ultima partita contro l'Aston Villa, soprattutto nel secondo tempo. Dobbiamo fare gol, il nostro portiere dovrà compiere qualche miracolo... Ma non prevediamo un grande cambiamento di filosofia, giocheremo per vincere». Il riferimento al portiere non è casuale, considerando che Yann Sommer, per tre stagioni estremo difensore dell'Inter, tornerà a San Siro da avversario con la maglia del Club Brugge.

La gestione di Chivu

Sul fronte nerazzurro, Cristian Chivu ha inquadrato la partita all'interno di un percorso più ampio, fatto di responsabilità e lavoro quotidiano: «È lo status di una società che te lo impone, cercare di raggiungere gli obiettivi. Quando si parla di sogno non sempre è detto che si possa anche realizzare. Il sogno si deve trasformare in responsabilità, nel cercare di migliorarsi quotidianamente. Non ci sono soldi che possono comprare un trofeo così importante, non ci sono giocatori o allenatori che ti possono garantire di raggiungere questo trofeo. Devi avere il coraggio di sognare, ma la cosa più importante è il lavoro quotidiano».

Il tecnico ha anche confermato che la formazione subirà diverse modifiche rispetto all'ultimo impegno di campionato contro il Parma: «Qualche cambio si farà. Calha sta bene, è uscito sano dalla sfida col Parma ed è a disposizione». Tra i ballottaggi, quello sulla corsia destra vede Andy Diouf in vantaggio su Djed Spence, quest'ultimo in crescita dopo i problemi fisici che ne hanno condizionato l'avvio di stagione.

Il recupero di Stankovic

Una delle novità più significative riguarda Aleksandar Stankovic, centrocampista serbo rientrato in estate dal prestito proprio al Club Brugge, dove la scorsa stagione aveva collezionato 54 presenze e 9 gol, contribuendo alla conquista del titolo belga. Il classe 2005, figlio dell'ex interista Dejan, potrebbe trovare spazio dal primo minuto in un centrocampo che ritrova Nicolò Barella e Piotr Zielinski, mentre in attacco la coppia Lautaro Martinez-Marcus Thuram è pronta a riprendere il proprio posto.

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