Inter, dopo il no del Coni a Khalaili si riapre la caccia all’esterno: Doué in pole, spunta l’idea dal Mondiale
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Redazione Sport
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L’Inter è di nuovo al lavoro per trovare il nuovo titolare della fascia destra. Dopo la beffa legata al mancato arrivo di Marco Palestra, finito al Chelsea, e lo stop ufficiale imposto dal Coni all’operazione per Anan Khalaili, la dirigenza nerazzurra deve rimettere mano al dossier più urgente del mercato estivo. L’obiettivo è consegnare a Cristian Chivu il sostituto di Denzel Dumfries – partito per il Real Madrid – nel più breve tempo possibile, considerato che il ritiro precampionato è già iniziato e il tecnico rumeno attende il rinforzo per completare la rosa a disposizione.
Lo stop del Coni e il rammarico di Marotta
L’affare che sembrava ormai definito per l’esterno israeliano dell’Union Saint-Gilloise si è arenato di fronte alle prescrizioni del Coni. Khalaili aveva già sostenuto le visite mediche e l’accordo con il club belga era stato raggiunto sulla base di 25 milioni di euro più bonus, ma il giocatore non ha ottenuto l’idoneità sportiva necessaria per poter essere tesserato in Italia.
La decisione, comunicata nella giornata di ieri, è stata confermata dal presidente Giuseppe Marotta in conferenza stampa, il quale ha parlato di un esito dettato da una “legge severa sulla tutela della salute” che in Italia impone parametri più stringenti rispetto ad altre nazioni. Il numero uno nerazzurro ha espresso “grande rammarico” per la situazione, che ha definito un caso di “forza maggiore”, soprattutto in considerazione del fatto che la volontà del club e del giocatore era quella di arrivare alla firma.
Il classe 2004, che in Belgio non aveva mai avuto problemi di questo tipo, ha commentato sui social la fine del suo sogno nerazzurro con un verso del Corano, mentre il padre lo ha incoraggiato pubblicamente. Tuttavia, per l’Inter si tratta di una scelta obbligata, che costringe a rivedere completamente i piani per la corsia destra.
Il nome nuovo: dalla Coppa del Mondo alla corte di Chivu
Proprio in queste ore, secondo le indiscrezioni raccolte da Orazio Accomando per SportMediaset, l’Inter starebbe valutando un’idea che arriva direttamente dal Mondiale in corso. Sebbene non sia stato fatto un nome specifico, il giornalista parla di una suggestione legata al torneo iridato che potrebbe rappresentare una sorta di consolazione per il club dopo lo stop forzato imposto dal Coni.
A questo si aggiunge la “pazza idea” dello stesso Cristian Chivu, che nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione ha accennato alla possibilità di trasformare internamente alcuni giocatori per sopperire all’emergenza. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Andy Diouf, che il tecnico rumeno vorrebbe convertire stabilmente nel ruolo di quinto di centrocampo.
Un’opzione che si sta facendo largo anche in virtù delle difficoltà incontrate sul mercato e della mancanza di offerte concrete per gli altri esterni già in rosa, come Luiz Henrique.
Doué, Spence e Molina: la girandola dei nomi per la corsia
Con il piano B sfumato, per la dirigenza nerazzurra – capitanata da Piero Ausilio – è scattato il cosiddetto “piano C”, che ha come primo obiettivo il nome di Guéla Doué. Il laterale dello Strasburgo, fratello maggiore della stella del PSG Désiré Doué, è considerato il profilo più pronto per raccogliere l’eredità di Dumfries e ha anche il vantaggio di essere già stato seguito nei mesi scorsi.
Il costo del cartellino, però, rappresenta un ostacolo non indifferente: il club francese valuta il classe 2002 oltre i 30 milioni di euro, una cifra che supera quella che l’Inter aveva preventivato per Khalaili. Nelle ultime ore, tuttavia, è spuntato con forza anche il nome di Djed Spence, esterno del Tottenham attualmente impegnato nel Mondiale con l’Inghilterra e già conosciuto in Italia per la sua esperienza al Genoa.
La Gazzetta dello Sport riporta come il giocatore inglese sia finito in pole position nelle gerarchie di Marotta e Ausilio, complice un costo del cartellino stimato intorno ai 30 milioni di euro. Non mancano, infine, le suggestioni legate a Nahuel Molina, offerto all’Inter da intermediari, e a Vanderson del Monaco, che restano sullo sfondo come alternative percorribili per la fascia.
Il tempo stringe e la priorità della fascia
La sensazione è che l’Inter voglia risolvere il rebus entro i prossimi 7-10 giorni, così da mettere il nuovo esterno a disposizione di Chivu prima delle partite ufficiali. Il tecnico rumeno, che ha rinnovato fino al 2028, ha ribadito di avere una rosa competitiva, ma l’assenza di un titolare per la fascia destra rappresenta al momento l’unica vera e propria emergenza.
La dirigenza, consapevole che i tempi sono stretti, sta cercando di accelerare le operazioni senza farsi prendere dall’ansia, come sottolineato dallo stesso Marotta, ma la necessità di arrivare a un sostituto di Dumfries è ormai prioritaria. La prossima settimana potrebbe essere decisiva per capire se la “consolazione mondiale” di cui parla il giornalista di SportMediaset si trasformerà in un acquisto concreto o se l’Inter opterà per la pista più tradizionale rappresentata da Doué o Spence.
Quel che è certo è che il mercato nerazzurro vive ora una fase di accelerazione, con gli uffici di Appiano Gentile al lavoro per chiudere un affare che si sta rivelando più complicato del previsto.




