Inter, addio a Spence per il costo troppo alto: si torna su Doué e si valutano le alternative per la fascia destra
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Redazione Sport
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La ricerca del successore di Denzel Dumfries, passato al Real Madrid, continua a tenere banco in casa Inter, ma la pista che sembrava poter portare a Djed Spence si è bruscamente interrotta. Secondo quanto riportato da Sport Mediaset e confermato da diverse fonti, la dirigenza nerazzurra ha infatti preso una decisione netta riguardo all'esterno inglese del Tottenham: la richiesta economica degli Spurs, che si aggira intorno ai 47 milioni di euro, è giudicata semplicemente troppo elevata per le casse del club, portando a un momentaneo stop della trattativa.
Una cifra, questa, che ha fatto desistere l'Inter, la quale, come sottolineato da Orazio Accomando, ha optato per non proseguire oltre, perlomeno non con queste basi, costringendo il direttore sportivo Piero Ausilio a riattivare immediatamente le piste alternative per rinforzare la corsia di destra a disposizione di Cristian Chivu.
La strategia di Oaktree e il profilo di Guela Doué
L'ostacolo rappresentato dal prezzo di Spence ha riportato prepotentemente in auge il nome di Guela Doué, terzino ivoriano classe 2002 in forza allo Strasburgo. Un profilo, quest'ultimo, che si adatta perfettamente alla filosofia di mercato voluta dalla proprietà Oaktree, la quale ha ormai indirizzato la propria strategia su calciatori giovani, di prospettiva e con un importante potenziale di rivendita futura.
Doué, reduce da una stagione in Ligue 1 con 34 presenze, 2 gol e 7 assist, rappresenta l'identikit ideale per ricoprire il ruolo di esterno destro attualmente vacante, e lo Strasburgo avrebbe fissato il prezzo del cartellino intorno ai 35 milioni di euro, una cifra considerata più abbordabile rispetto alle richieste del Tottenham per l'inglese.
Il commento di Compagnoni e le alternative sul mercato
Sulla questione è intervenuto anche Maurizio Compagnoni, giornalista e commentatore di Sky Sport, il quale, nel suo editoriale, ha suggerito alla dirigenza nerazzurra diversi nomi per la fascia destra, sottolineando come l'Inter avesse individuato in Spence un possibile sostituto, un terzino di assalto forse troppo offensivo per la difesa a quattro del Tottenham, circostanza che potrebbe comunque favorire una sua partenza.
Tuttavia, alla luce dell'affare saltato, l'attenzione si è spostata su altre opzioni, come lo stesso Doué, ma anche Nahuel Molina dell'Atletico Madrid, Vanderson del Monaco e il giovanissimo Givairo Read del Feyenoord, classe 2006, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo. Molina, in scadenza nel 2027, garantirebbe invece esperienza internazionale, mentre Perisic, legato al PSV fino al 2027, resta una suggestione sullo sfondo per un eventuale ritorno a Milano.
Un mercato in evoluzione tra costi e strategie
La decisione di accantonare Spence, nonostante il gradimento del giocatore per un ritorno in Serie A dopo l'esperienza al Genoa, è stata dettata dalla valutazione monstre del Tottenham, che ha chiesto quasi 50 milioni per l'esterno inglese, forte anche del buon Mondiale giocato con la nazionale.
L'Inter, pur considerando il calciatore un obiettivo primario, ritiene la cifra ingiustificata e ha quindi dirottato le proprie energie su altre trattative, con Ausilio che sta valutando quale investimento effettuare per consegnare a Chivu l'erede di Dumfries, soppesando le opzioni tra giovani di prospettiva come Doué o Read e giocatori più esperti come Molina o Vanderson, per i quali, però, andrebbe a perdersi parte del potenziale guadagno su una futura rivendita.
La dirigenza, comunque, resta vigile su qualsiasi opportunità si possa palesare, cercando di mantenersi lontana da frenesie pur di non ritrovarsi con un ruolo scoperto in vista dell'inizio della prossima stagione.




