Bologna, eroi sotto la pioggia atlantica: Bernardeschi trascina la rimonta a Vigo
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Redazione Sport
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Contro ogni pronostico, piegando un'emergenza infortuni che avrebbe potuto mettere in ginocchio qualsiasi formazione, il Bologna ha messo in mostra la sua anima più autentica e ferocemente competitiva nella trasferta di Vigo. Sotto un diluvio atlantico che sembrava il preludio di una débâcle, i rossoblù, guidati dall'estro di un Federico Bernardeschi in stato di grazia, hanno ribaltato l'iniziale svantaggio imponendosi per 2-1 sul Celta, aggiungendo così un ottavo risultato utile consecutivo lontano dal Dall'Ara. L'ultima sconfitta in trasferta, ormai un lontano ricordo, risale al 25 settembre a Birmingham contro l'Aston Villa, un dato che di per sé racconta la solidità di un gruppo che, nelle difficoltà, trova la sua spinta più potente.
L'elogio iberico e l'antitesi del luogo comune
A certificare la qualità della prestazione, oltre al punteggio, sono stati i titoli della stampa spagnola il mattino seguente, i quali hanno dipinto un ritratto inatteso e per certi versi rivoluzionario del calcio italiano. «Demasiado Bolonia», troppo Bologna, hanno scritto alcuni, mentre altri hanno sottolineato come la squadra abbia «minimizzato» il Celta. Il giudizio più lusinghiero, e forse il più significativo nell'immaginario collettivo calcistico, è stato però quello che ha definito il Bologna come «la antitesis del catenaccio», riconoscendo in questo modo un approccio al gioco coraggioso e propositivo, lontano dagli stereotipi. Un piacere, per i tifosi, leggere questi elogi che raccontano di una vittoria che lo stesso allenatore Italiano ha definito come la più bella dal suo arrivo.
La reazione carattere dopo lo svantaggio
La partita, che in molti temevano potesse trasformarsi in una trappola per via delle numerose assenze, ha invece visto il Bologna rivelarsi, come spesso accade, molto più forte dei suoi stessi problemi. Il momento di difficoltà iniziale, lo svantaggio subito, non ha fatto che accendere la miccia di una reazione collettiva fatta di attenzione e di una grinta che sembra moltiplicarsi quando le cose si complicano. Alla fine, come ha notato qualcuno, era forse più in emergenza il Celta, sebbene di tipo qualitativo, travolto dalla personalità e dalla determinazione degli uomini di Italiano. Una squadra alla quale, è evidente, non si deve mai dire che è favorita, perché è proprio in quel ruolo che rischia di perdere quell'ardore che la contraddistingue quando è chiamata a lottare contro prognosi avverse.
Bernardeschi, il ciclone dell'Europa League
Protagonista indiscusso della serata è stato Federico Bernardeschi, l'ex bianconero che dopo l'esperienza in MLS sta vivendo una seconda giovinezza a Bologna. L'attaccante, campione d'Europa nel 2021, è apparso in forma splendida, trasformandosi nel "ciclón" descritto dai cronisti spagnoli. La sua doppietta, decisiva per ribaltare il risultato, non è stata solo un exploit personale ma il simbolo di un'intera squadra che non si arrende. Quel ritorno in Serie A, per lui e per il club, si sta arricchendo di prestazioni di livello internazionale che confermano come il progetto, nonostante i mezzi non siano quelli delle "big", sia solido e ambizioso.




