Il CSM e la difesa della giudice di Catania
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Redazione Interno
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Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha preso una posizione di difesa nei confronti di Iolanda Apostolico, la giudice di Catania che ha rifiutato di convalidare il trattenimento nel Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Pozzallo di tre migranti. La giudice è finita nel mirino della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La maggioranza dei consiglieri del CSM ha avanzato una richiesta per aprire una pratica a tutela della giudice. Questa mossa è stata vista come un attacco alla magistratura da parte del governo, in particolare da Meloni e Matteo Salvini.
Tuttavia, il gruppo al CSM di Magistratura indipendente (Mi) non ha aderito alla richiesta di apertura di una pratica a tutela della giudice Apostolico. Questa decisione ha isolato i sette consiglieri della corrente di destra rispetto agli altri membri togati.




