Covid, la variante Cicada avanza negli Usa: “Sfugge ai vaccini”

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’ombra del Covid, che molti speravano di aver definitivamente archiviato come un capitolo doloroso ma concluso della recente storia collettiva, torna a proiettarsi sul presente con un’insidia precisa: una nuova variante, battezzata “Cicada” dagli addetti ai lavori, sta avanzando silenziosamente negli Stati Uniti. Il suo nome scientifico è BA.3.2, e si tratta di una sottovariante del ceppo Omicron, quella stessa famiglia che, com’è noto, aveva già dimostrato in passato una spiccata capacità di diffondersi rapidamente aggirando in parte le barriere immunitarie preesistenti. A lanciare l’allarme – seppur senza toni allarmistici, ma con la lucida preoccupazione che caratterizza chi osserva i dati epidemiologici da anni – è il virologo Fabrizio Pregliasco, il quale sottolinea come questa nuova entità virale possegga una caratteristica tutt’altro che trascurabile: riesce a eludere parzialmente la protezione offerta dai vaccini attuali, un vantaggio evolutivo che ne sta facilitando la propagazione.

Un’origine lontana e una diffusione silenziosa

La variante Cicada non è certo un fenomeno improvviso o un’invenzione mediatica. I primi segnali della sua esistenza risalgono alla fine del 2024, quando un campione respiratorio raccolto in Sudafrica ne rivelò la presenza per la prima volta. Da allora, il virus ha continuato a circolare sottotraccia, mutando e adattandosi, per poi riemergere con maggiore evidenza negli Stati Uniti, dove oggi rappresenta un fronte caldo del monitoraggio sanitario. Le autorità thailandesi, in particolare, hanno dichiarato il 27 marzo che la variante è già stata individuata in diversi Paesi, inclusa l’America, e non si esclude un suo arrivo anche nel Sud-est asiatico, dato l’intenso flusso di viaggiatori internazionali che caratterizza la stagione. Non si tratta, quindi, di un fenomeno circoscritto, ma di una potenziale ondata destinata a valicare i confini con la stessa facilità con cui l’hanno fatto i suoi predecessori.

Le mutazioni sulla proteina Spike e il vantaggio nella trasmissione

Ciò che rende Cicada particolarmente interessante agli occhi degli esperti – e preoccupante per chi ancora subisce gli effetti del lungo post-pandemico – è il corredo di mutazioni accumulate sulla proteina Spike. Senza entrare in dettagli eccessivamente tecnici, basti sapere che proprio quella porzione del virus è la chiave per agganciarsi alle cellule umane; modificarla significa alterare le regole del gioco immunitario. Al momento, e va sottolineato con chiarezza, non esiste alcuna evidenza scientifica che suggerisca una maggiore gravità della malattia associata a BA.3.2. I sintomi, quando presenti, sembrano sovrapponibili a quelli delle precedenti varianti Omicron, manifestandosi in forma lieve o moderata. Nessun segnale, per ora, di un incremento dei ricoveri o di forme cliniche più aggressive. Tuttavia, il vantaggio evolutivo di Cicada risiede altrove: nella sua capacità di trasmettersi più efficacemente e di bucare, almeno in parte, lo scudo vaccinale. Un’arma silenziosa, insomma, che ne favorisce la diffusione senza necessariamente colpire più duramente.

Un quadro rassicurante ma sotto osservazione

Le principali autorità sanitarie internazionali tengono la variante sotto stretta osservazione, ma il quadro clinico ed epidemiologico è finora considerato rassicurante. Il ministero della Salute pubblico thailandese, che per primo ha dato rilievo alla questione negli ultimi giorni, non ha segnalato situazioni di emergenza né tanto meno collassi ospedalieri. Anzi, si respira un’aria di cauta normalità: Cicada è un’evoluzione attesa del virus, che probabilmente continuerà a mutare e a circolare come un compagno di viaggio stagionale. Pregliasco stesso, pur segnalando la capacità di sfuggire ai vaccini, non ha parlato di una nuova catastrofe sanitaria, bensì di un fenomeno da gestire con strumenti aggiornati. Resta il fatto che, negli Stati Uniti, la diffusione è in corso e merita attenzione, non foss’altro per capire se questa variante riuscirà a imporsi come dominante. Per il resto, niente panico, ma niente distrazione: il Covid, nelle sue vesti di Cicada, ricorda semplicemente di non aver ancora chiuso i battenti.

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