Caro energia, rincari in bolletta, le cause e le prospettive
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Redazione Economia
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L'aumento delle bollette energetiche in Italia, che si prevede tra i 300 e i 500 euro annui, non è imputabile esclusivamente alla guerra in Ucraina. Sebbene il conflitto abbia certamente influito, bloccando il transito del gas russo attraverso l'Ucraina, altre cause concorrono a spiegare i rincari. Tra queste, la riduzione della produzione eolica nel Nord Europa a causa della mancanza di vento e l'inverno rigido che mette alla prova le riserve di gas.
Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha rassicurato che, nonostante lo stop al transito del gas russo, gli stoccaggi in Italia sfiorano l'80%. Tuttavia, ha riconosciuto che i prezzi sono sotto stretta osservazione, poiché gli analisti di mercato prevedono un aumento significativo delle bollette energetiche per le imprese, in particolare quelle energivore, e per le famiglie.
Il caro-metano penalizza sette imprese su dieci, con il 70% delle aziende italiane che risente maggiormente delle oscillazioni dei prezzi dell'energia. L'Italia, infatti, si trova a dover rimpiazzare 15 miliardi di metri cubi di forniture di gas, dopo la fine del passaggio del metano russo attraverso le pipeline ucraine verso l'Europa. Questo ha portato il prezzo del gas a 50 euro per MWh, con un aumento del 20% negli ultimi 20 giorni.
Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, ha confermato che, dopo un 2023 e un 2024 all'insegna della "normalizzazione", ci attende ora una nuova impennata dei prezzi.




