Lazio-Milan 2-2: la doppietta di Moreira rimonta il doppio vantaggio biancoceleste

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Allo Stadio Olimpico Lazio e Milan hanno dato vita a una partita divisa nettamente in due parti, terminata sul punteggio di 2-2 al cospetto di un pubblico assente nel settore più caldo dell'impianto. Un primo tempo dominato senza appello dai padroni di casa, che erano passati in vantaggio al 10' con Matteo Cancellieri, abile a sfruttare un cross basso di Mattia Zaccagni, e avevano raddoppiato al 39' con Tijjani Noslin, bravo ad anticipare la difesa rossonera su un pallone proveniente dalla sinistra.

Un doppio vantaggio che non è bastato, perché nella ripresa la formazione di Rúben Amorim ha cambiato completamente volto grazie a un triplo cambio all'intervallo che ha ribaltato l'inerzia della contesa.

La doppietta di Moreira e la scossa dei cambi

Il tecnico portoghese ha lasciato negli spogliatoi Luka Modrić, Loftus-Cheek e Pervis Estupiñán, inserendo contemporaneamente Christian Pulisic, Yunus Musah e Diego Moreira. Proprio l'esterno belga, alla seconda apparizione in maglia rossonera dopo l'esordio contro la Juventus, si è trasformato nell'uomo decisivo della serata: al 65' ha raccolto un assist di Pulisic per accorciare le distanze con un sinistro al volo, e appena due minuti più tardi ha firmato il pareggio con un diagonale preciso su suggerimento di Adrien Rabiot.

Due reti in 120 secondi che hanno completato la rimonta dal doppio svantaggio, consegnando al Milan un pareggio insperato dopo un primo tempo in cui la squadra era apparsa completamente in balia degli avversari. La prestazione di Moreira, impiegato come esterno sinistro, ha mostrato qualità atletiche e tecniche che nella prima frazione erano sembrate del tutto assenti nel gioco offensivo milanista.

Gattuso eguaglia Eriksson: dieci punti in quattro giornate

Con questo pareggio, Gennaro Gattuso porta la Lazio a quota dieci punti nelle prime quattro giornate di campionato, un risultato che eguaglia l'avvio della Lazio scudettata del 2000 allenata da Sven-Göran Eriksson. Soltanto nella stagione 2017/18 e nell'anno del secondo tricolore i biancocelesti erano riusciti a raccogliere altrettanti punti dopo quattro turni.

Un traguardo che assume un valore particolare considerando l'avvio complicato della gestione tecnica, segnato dall'eliminazione shock in Coppa Italia contro il Mantova, prima che la squadra incanalasse tre vittorie consecutive contro Bologna, Genoa e Udinese. Contro il Milan, Gattuso aveva scelto a sorpresa Cancellieri e Noslin dall'inizio al posto di Isaksen e Pinamonti, ottenendo la risposta sperata dai due attaccanti che avevano indirizzato la partita sui binari più congeniali alla formazione capitolina.

Zaccagni e l'assist per l'apertura delle marcature

Tra i protagonisti della prima frazione c'è stato anche Mattia Zaccagni, tornato a prendere parte a un gol per due uscite consecutive: dopo aver fornito a Frattesi il pallone dell'1-1 a Udine, il capitano biancoceleste ha servito l'assist per il vantaggio di Cancellieri. Il numero dieci laziale si è visto negare la gioia personale da un intervento provvidenziale di Mike Maignan, che ha negato il gol in almeno due circostanze con parate decisive, impedendo alla Lazio di dilagare nel corso della prima frazione.

La prestazione di Zaccagni, punta nell'occasione da un'ammonizione rimediata nel secondo tempo, conferma il suo ruolo centrale nella manovra offensiva della squadra capitolina, anche quando non riesce a trovare la via della rete.

Le ombre sul progetto Amorim

La rimonta è arrivata, ma non cancella le difficoltà evidenti mostrate dal Milan nel primo tempo, quando la squadra è parsa lenta, prevedibile e incapace di contrastare il pressing avversario. L'atteggiamento della formazione iniziale, con Modrić in affanno nel ruolo di centrocampista in un modulo a due e Loftus-Cheek ancora una volta insufficiente, ha lasciato emergere interrogativi sulla costruzione della rosa e sulle scelte di formazione del tecnico. La Gazzetta dello Sport ha assegnato ad Amorim un 5.5, sottolineando come la formazione iniziale fosse sbagliata e corretta troppo tardi, con Moreira che ha evitato il ko ma con un gioco che si è visto soltanto nella ripresa. Il Corriere dello Sport e Tuttosport si sono fermati sulla sufficienza, riconoscendo al tecnico l'azzeccata mossa dei cambi ma definendo il primo tempo della sua squadra come terrificante o da horror. Il secondo pareggio consecutivo in campionato, dopo l'1-1 contro la Juventus, lascia dunque più di una perplessità sullo stato di avanzamento del progetto tecnico rossonero.

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