Rivolta in un carcere russo: uccisi quattro detenuti affiliati all'Isis
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Redazione Esteri
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Quattro detenuti affiliati allo Stato Islamico sono stati uccisi dai cecchini della Guardia Nazionale russa dopo aver preso in ostaggio il personale carcerario nella colonia penale di Surovikino, nella regione di Volgograd. L'episodio ha causato la morte di otto persone, tra cui quattro guardie carcerarie e quattro rivoltosi.
L'attacco e la risposta delle forze speciali
I detenuti, di origine tajika e kazaca, hanno dichiarato fedeltà all'Isis e hanno preso in ostaggio le guardie carcerarie, uccidendone quattro. Indossavano giubbotti esplosivi e hanno ferito altre sette persone, tra cui il direttore dell'istituto di pena e quattro detenuti. La situazione è stata risolta dall'intervento dei tiratori scelti delle forze speciali russe, che hanno eliminato i rivoltosi.
Le conseguenze della rivolta
Il Servizio della Guardia Nazionale ha dichiarato che tutti gli ostaggi sono stati liberati, ma alcuni sono rimasti feriti. Questo episodio evidenzia le tensioni interne in Russia, dove continuano a verificarsi attentati, scontri e rivolte legati a gruppi affiliati all'Isis. La situazione nella regione di Volgograd è particolarmente critica, con un aumento delle attività jihadiste che tormentano Mosca.
Un fronte interno preoccupante
La rivolta nel carcere di Surovikino rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà che la Russia sta affrontando nel gestire la minaccia interna rappresentata dai gruppi jihadisti. Nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, la situazione rimane tesa e richiede un'attenzione costante per prevenire ulteriori episodi di violenza.




