Vasco Rossi contro Salvini, il nuovo Codice della strada sotto accusa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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ROMA – Dopo il recente botta e risposta tra Matteo Salvini e Vasco Rossi riguardo al nuovo Codice della strada, entrato in vigore sabato 14 dicembre, la polemica non accenna a placarsi. Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli, attraverso un appello al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno chiesto chiarimenti sulle nuove norme, che, a loro dire, non tutelano adeguatamente i pazienti che fanno uso di cannabis a scopo terapeutico e coloro che utilizzano psicofarmaci sotto prescrizione medica.
Vasco Rossi, noto per il suo linguaggio diretto e senza fronzoli, ha criticato aspramente le nuove regole, definendole "propaganda" e sostenendo che non contribuiscono a salvare vite. Il rocker ha sottolineato come il ministro Salvini abbia introdotto misure che permettono l'arresto immediato e il ritiro della patente per tre anni a chiunque venga trovato con tracce di THC nel sangue, anche se l'assunzione è avvenuta giorni prima. Rossi ha ironizzato sul fatto che tutto ciò venga fatto "per il vostro bene", mettendo in evidenza l'assurdità di una legge che non tiene conto delle reali condizioni dei cittadini.
Il dibattito si è ulteriormente acceso con l'intervento di Ornella Muti e Naike Rivelli, che hanno evidenziato come le nuove norme non solo penalizzino ingiustamente chi fa uso di cannabis terapeutica, ma anche chi assume psicofarmaci prescritti dai medici. Le due attrici hanno chiesto al ministro Salvini di rivedere le disposizioni, affinché vengano garantiti i diritti dei pazienti e si eviti di colpire indiscriminatamente chi necessita di cure specifiche.
In questo contesto, la questione della sicurezza stradale si intreccia con quella dei diritti dei cittadini, sollevando interrogativi sull'efficacia delle misure adottate e sulla loro reale capacità di garantire strade più sicure.




