Firmato l’atto aggiuntivo per il ponte sullo Stretto, al via i lavori da 10,6 miliardi
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Redazione Interno
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Il via libera del Cipess al ponte sullo Stretto di Messina segna l’inizio della fase operativa per un’opera che, con i suoi 3.666 metri di lunghezza e una campata centrale di 3.300, diventerà il ponte sospeso più lungo al mondo. L’atto aggiuntivo al contratto tra la società Stretto di Messina ed Eurolink, il contraente generale guidato da Webuild, è stato firmato per un valore di 10,6 miliardi di euro, confermando l’avvio di un cantiere che mobiliterà alcuni dei maggiori gruppi internazionali del settore.
A guidare i lavori sarà Webuild, già protagonista nella ricostruzione del ponte Genova San Giorgio e nella realizzazione del secondo e terzo ponte sul Bosforo, affiancata da partner come lo spagnolo Sacyr – con cui ha collaborato nell’ampliamento del Canale di Panama – e il giapponese IHI, autore di opere come l’Akashi Kaikyō e l’Osman Gazi. A questi si uniranno anche imprese italiane, tra cui Condotte e Itinera, in un progetto che prevede due torri alte 399 metri, una in Calabria e l’altra in Sicilia, e un’altezza libera di 72 metri per garantire il transito delle navi.
Il ponte, progettato per resistere a terremoti fino a 6.9 di magnitudo, rappresenta un’infrastruttura strategica, come sottolineato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che l’ha definita «una svolta storica per il Mezzogiorno». Un’opera a lungo attesa, legata alla visione politica di Silvio Berlusconi e oggi sostenuta con decisione dal governo, in particolare dal ministro Matteo Salvini




