Fininvest chiude il 2024 con utili in crescita: 263 milioni, 4,2%
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Milano – La holding della famiglia Berlusconi consolida i risultati positivi del 2023, confermando una tendenza al rialzo che si riflette tanto nei ricavi quanto nella redditività. Con un utile netto di 263,5 milioni di euro, segnando un incremento del 4,2% rispetto all’anno precedente, Fininvest dimostra una resilienza che va oltre le attese, nonostante un contesto economico ancora segnato da incertezze. I ricavi, sfiorando i 4 miliardi (3,98 per l’esattezza), registrano un +3%, mentre il risultato operativo – arrivato a 280,7 milioni – cresce del 5,5%, mantenendo un’incidenza del 7% sul fatturato.
I dati, approvati dall’assemblea degli azionisti presieduta da Marina Berlusconi, riflettono una gestione capace di bilanciare gli investimenti nei diversi asset del gruppo. Tra questi spiccano Mfe-MediaForEurope e Mondadori, oltre alla partecipazione del 30% in Mediolanum, che contribuiscono a diversificare le fonti di reddito. Sebbene non siano stati resi noti i dettagli sulle performance delle singole controllate, l’aumento del dividendo – raddoppiato rispetto all’anno scorso – suggerisce una liquidità robusta, con circa 100 milioni destinati agli eredi del Cavaliere.
La scelta di distribuire una cedola più generosa, peraltro, non sembra incidere sulla solidità patrimoniale del gruppo, che continua a reinvestire parte degli utili senza indebolire la struttura finanziaria. Un approccio prudente, quello di Fininvest, che privilegia la crescita organica pur senza trascurare le esigenze degli azionisti.
Sul fronte giudiziario, intanto, restano aperte alcune questioni ereditarie legate alla successione di Silvio Berlusconi, sebbene nessuna di queste appaia in grado di minare gli equilibri societari. Le indagini in corso, peraltro, non riguardano direttamente la holding, ma piuttosto aspetti legati alla gestione del patrimonio personale del fondatore.




