Fininvest, dividendo a 150 milioni per gli eredi Berlusconi. Marina: "Serve Europa che competa con i giganti globali"
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Redazione Economia
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L'assemblea degli azionisti di Fininvest, riunitasi giovedì 25 giugno sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha approvato il bilancio dell'esercizio 2025 e ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di 150 milioni di euro. Una cifra che segna un netto incremento rispetto ai 100 milioni staccati lo scorso anno e ai 51 milioni dell'esercizio precedente.
Il maxi dividendo, destinato ai cinque figli del fondatore Silvio Berlusconi, riflette i positivi risultati economici conseguiti dal gruppo, che ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati in forte crescita e un utile netto balzato a 429,3 milioni di euro.
Conti in forte crescita e dividendi record
I ricavi consolidati del gruppo Fininvest hanno raggiunto i 5,032 miliardi di euro, facendo registrare un incremento del 26,3% rispetto ai 3,985 miliardi del 2024. Un aumento trainato principalmente dall'ampliamento del perimetro di consolidamento a seguito dell'acquisizione del gruppo televisivo tedesco Prosiebensat da parte di Mfe-MediaForEurope, la controllata televisiva guidata da Pier Silvio Berlusconi.
Il risultato netto di pertinenza del gruppo è stato di 429,3 milioni, in miglioramento del 62,9% rispetto all'utile di 263,5 milioni dell'anno precedente. L'utile della capogruppo Fininvest S.p.A. è stato invece di 262 milioni, un dato che risente positivamente dei maggiori dividendi incassati e dell'assenza di componenti straordinarie che avevano invece influenzato il bilancio 2024, come la donazione alla Fondazione Ennio Doris e la svalutazione della partecipazione nel Monza.
La sfida europea e la visione di Marina Berlusconi
Nel commentare i risultati, la presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi, ha parlato di "eccellenti risultati" che confermano la solidità del gruppo, sottolineando come la strategia resti fedele alla visione del padre Silvio. L'operazione Prosiebensat, che ha esteso il modello crossmediale italiano ai mercati di lingua tedesca, è stata indicata come un passo fondamentale per creare un polo mediatico europeo in grado di competere su scala continentale.
"Se vogliamo che l'Europa possa avere il ruolo da protagonista che meriterebbe, occorre anche creare le condizioni perché nascano gruppi imprenditoriali in grado di competere con i giganti globali, che dispongono di risorse e posizioni dominanti senza precedenti", ha affermato Marina Berlusconi.
L'ombra dell'indebitamento
L'espansione internazionale, tuttavia, ha un costo e si riflette in un consistente aumento dell'indebitamento del gruppo. La posizione finanziaria netta consolidata, ante applicazione dell'Ifrs 16 e al netto dell'operazione Prosiebensat, è pari a 658,1 milioni di euro.
Se si include la società tedesca, l'indebitamento sale a 2,704 miliardi di euro, un incremento "integralmente riconducibile all'operazione PS71, sia per gli esborsi sostenuti nell'ambito dell'Offerta Pubblica di Acquisto sia per il consolidamento dell'indebitamento finanziario della società acquisita", come spiegato in una nota ufficiale. A perimetro omogeneo, escludendo gli effetti dell'acquisizione tedesca e del consolidamento dell'AC Monza, i ricavi avrebbero evidenziato una flessione del 2,7%.
Struttura azionaria e informazione
Il dividendo da 150 milioni verrà ripartito tra gli azionisti della holding. In seguito alla scomparsa dell'ex presidente del Consiglio, Marina e Pier Silvio Berlusconi controllano ciascuno una quota paritetica del 26,5%, arrivando a rappresentare circa il 53% dei diritti di voto, mentre Barbara, Eleonora e Luigi detengono in comune il restante 47% della società.
La presidente ha inoltre ribadito la centralità dell'informazione libera e autorevole come fondamento per la libertà dei cittadini, citando il padre come fonte di ispirazione per la gestione del gruppo e sottolineando l'impegno di Fininvest nei confronti dei valori del pluralismo e della qualità dell'informazione.




