Raid israeliano su Beirut, colpito deposito di Hezbollah
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Redazione Esteri
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Nella tarda serata di lunedì, caccia israeliani hanno colpito un obiettivo di Hezbollah nei pressi dell'Ospedale Rafik Hariri a Beirut. Le palazzine colpite, secondo le fonti israeliane, contenevano depositi di denaro della milizia sciita. Sul luogo del bombardamento sono intervenute diverse persone, presumibilmente legate a Hezbollah, che hanno cercato di evitare di essere riprese. Un drone israeliano ha sorvolato l'area per identificare le persone presenti.
L'esercito israeliano ha dichiarato su Telegram di aver colpito nella notte depositi di armi di Hezbollah, centri di comando e altri obiettivi terroristici a Beirut, tra cui una base dell'Unità navale dei miliziani sciiti. Questa base custodiva motoscafi militari destinati a essere utilizzati in attacchi contro navi della Marina israeliana e obiettivi navali e strategici all'interno delle acque territoriali di Israele.
Gli attacchi israeliani sul Libano non si fermano. Nelle immagini diffuse, si vede l'incendio divampato nella notte dopo gli intensi raid sulla periferia meridionale di Beirut. Secondo il ministero della Sanità libanese, quattro persone sono state uccise, tra cui un bambino, e 24 sono rimaste ferite in uno degli attacchi principali, vicino al più grande ospedale pubblico del Paese.
In un raid israeliano a Damasco, in Siria, è stato ucciso il responsabile finanziario di Hezbollah. L'Idf ha riferito di aver individuato un bunker sotto un ospedale a Beirut contenente oro e denaro per 500 milioni di dollari, appartenenti al movimento estremista sciita libanese. Le autorità militari israeliane affermano di aver distrutto il 70% dei missili dell'arsenale di Hezbollah e di aver ucciso 2.




