Raid israeliano a Beirut, uccisi due comandanti di Hezbollah
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Redazione Esteri
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Israele ha lanciato un attacco mirato contro Hezbollah nel quartiere Dahieh, nella periferia sud di Beirut. L'operazione ha portato alla morte di 14 persone e al ferimento di altre 66. Tra le vittime, Ibrahim Aqil, comandante della Forza Radwan, le unità d'élite di Hezbollah, e Ahmed Wahbi, un altro alto comandante del gruppo.
Ibrahim Aqil era un personaggio di spicco all'interno di Hezbollah, noto per il suo ruolo nella guida delle forze d'élite al-Radwan. La sua testa era stata messa a prezzo dagli Stati Uniti con una taglia di 7 milioni di dollari. Aqil aveva una lunga storia di coinvolgimento in operazioni militari, dagli attentati del 1983 alla repressione in Siria. La sua morte rappresenta un duro colpo per Hezbollah, che perde uno dei suoi leader più esperti e temuti.
L'attacco israeliano è avvenuto a meno di 48 ore dal secondo sabotaggio di dispositivi di comunicazione che ha scosso le fila di Hezbollah. Questo raid è solo l'ultimo di una serie di operazioni mirate da parte di Israele contro il gruppo libanese, che continua a rappresentare una minaccia significativa per lo Stato ebraico.
Il raid ha colpito una riunione delle forze speciali di Hezbollah nel quartiere di Dahieh, una roccaforte della formazione sciita




