Salone del Libro 2026, Torino chiude con 254mila visitatori
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Salone del Libro 2026 si è chiuso a Torino con 254mila visitatori in cinque giorni, un dato che supera ancora una volta i numeri dell’edizione precedente e conferma la crescita costante della manifestazione. La XXXVIII edizione, dedicata al tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, si è conclusa lunedì 18 maggio dopo un programma che ha coinvolto ospiti internazionali, case editrici e migliaia di studenti. Fin dall’apertura si era registrato un forte aumento delle presenze: già nella giornata inaugurale del 14 maggio erano stati superati i 40mila ingressi, con un incremento del 20% rispetto allo stesso giorno del 2025.
Nel corso dei cinque giorni il Salone ha riempito padiglioni, sale incontri e spazi cittadini, con oltre 1.000 aree espositive, 36 sale dedicate agli appuntamenti e 8 laboratori. Il 40% degli eventi in calendario ha registrato il tutto esaurito, mentre circa 132mila persone hanno partecipato agli incontri organizzati all’interno della fiera. Ai numeri delle presenze si aggiungono anche quelli del Salone Off, che ha portato oltre 1.100 appuntamenti in quasi 400 spazi distribuiti sul territorio, ampliando il programma oltre i confini del Lingotto.
Presenze in crescita e successo dell’editoria per bambini
L’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro è stata accompagnata da un aumento generalizzato delle presenze, degli espositori e degli appuntamenti. Tra i settori più apprezzati emerge l’editoria per bambini, indicata tra le aree che hanno attirato maggiore interesse durante la manifestazione. Le file agli stand, gli incontri sold out e la partecipazione degli studenti hanno caratterizzato tutte le giornate dell’evento, trasformando ancora una volta il Salone in uno degli appuntamenti culturali più frequentati del Paese.
I numeri diffusi al termine della manifestazione raccontano un’edizione segnata da una forte partecipazione del pubblico. Oltre agli ingressi record, gli organizzatori hanno evidenziato la presenza di visitatori provenienti da tutta Italia e l’ampia partecipazione agli eventi collaterali. Il dato finale di 254mila ingressi consolida così il trend di crescita registrato negli ultimi anni e conferma il peso del Salone nel panorama editoriale italiano.
Le polemiche politiche dopo la chiusura del Salone
La conclusione del Salone del Libro è stata seguita anche da nuove polemiche politiche. Dopo che la direttrice Annalena Benini aveva definito l’edizione 2026 un evento “senza polemiche”, sono arrivate le dichiarazioni del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Commentando la presenza di numerosi esponenti politici, Cirio ha parlato di una “sfilata di tanti politici della sinistra italiana”, riaccendendo il dibattito nelle ore successive alla chiusura della manifestazione.
Le dichiarazioni sono arrivate mentre venivano diffusi i numeri definitivi dell’evento, che ha registrato record di visitatori, appuntamenti e partecipazione. La crescita costante delle presenze resta comunque il dato centrale dell’edizione 2026, segnata da un’affluenza superiore a quella dell’anno precedente e da una programmazione che ha coinvolto migliaia di persone tra incontri, laboratori e iniziative diffuse sul territorio torinese.




