Striscia la notizia rinasce in prima serata: De Filippi inviata, Del Piero e un nuovo studio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Antonio Ricci, presentando il rinnovato programma dallo studio di Cologno Monzese, ha sottolineato come il passaggio alla prima serata rappresenti una scelta strategica e non un ripiego, definendo "infame" l'idea che si tratti di un format datato. L'ideatore, con il consueto pigmato, ha spiegato che il sottoTitolo "La voce della presenza" incarna la volontà di un'azione costante e potente, quasi una dichiarazione di intenti sulla necessità di conquistare, e non attendere, la propria libertà d'espressione. La formula, del resto, muta radicalmente abbandonando la consueta cadenza quotidiana per approdare, a partire dal 22 gennaio, a cinque puntate-evento in onda su Canale 5, ciascuna delle quali si protrarrà fino a tarda sera.

Il cast si amplia con volti nuovi e un ritorno atteso

La conduzione rimane saldamente nelle mani di Ezio Greggio e Enzo Iacchetti, a garanzia di una continuità stilistica che il pubblico si aspetta, ma il parterre dei collaboratori si arricchisce di presenze inedite e di peso. Tra i colpi messi a segno, come annunciato durante la conferenza stampa, spiccano infatti l'esordio come inviata di Maria De Filippi e il contributo di Alessandro Del Piero, le cui mansioni specifiche sono state anticipate senza scendere in dettagli operativi. Un rinnovamento che investe anche la tradizionale figura delle veline, con l'ingaggio di nuove professioniste provenienti dal mondo dello spettacolo, come una ballerina della cantante Elodie e una nota concorrente del programma "Uomini e Donne".

Il cambiamento di palinsesto dopo il calo d'ascolti

La decisione di trasferire il programma in una fascia oraria così competitiva, se da un lato costituisce una sfida audace, dall'altro è la risposta a un calo di share registrato nella stagione precedente. Ricci, nel suo intervento, ha evitato di commentare i dati d'ascolto ma ha implicitamente confermato la necessità di un rilancio, puntando tutto sulla visibilità dello prime time e su un formato più so e scenografico. La scelta di un numero limitato di appuntamenti, cinque in tutto, sembra voler concentrare l'offerta satirica in eventi di maggiore impatto, sfruttando al massimo le potenzialità dello studio completamente ristrutturato.

Le polemiche e lo stile inconfondibile del "tapiro"

Non è mancato, come da tradizione, un riferimento alle piccole e grandi beghe della televisione italiana, con Ricci che ha rievocato una mancata partecipazione al programma, imputandone la causa a un intervento esterno. Lo stile, dunque, rimane quello inconfondibile di una trasmissione che ha fatto della denarca civile e dell'ironia tagliente i suoi pilastri, promettendo di mantenere alta l'attenzione su temi di attualità e cronaca. Il format, pur nelle sue innovazioni, conserva la struttura consolidata, affidandosi a una squadra che unisce storici componenti a nuove leve, con l'obiettivo dichiarato di rinnovarsi senza tradire la propria identità.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.