L’Europa alza il prezzo delle sigarette: pacchetti più cari di un euro, le accise volano fino al 1.090%
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Redazione Interno
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Bruxelles si prepara a colpire il portafoglio dei fumatori con un aumento senza precedenti delle accise sul tabacco, che potrebbe far schizzare i prezzi dei pacchetti oltre un euro in più. La proposta, in discussione la prossima settimana, prevede rincari fino al 258% per le sigarette elettroniche, al 139% per quelle tradizionali e addirittura al 1.090% per i sigari, con un impatto stimato del 20% sul costo finale per i consumatori. Un intervento che, secondo i calcoli della Commissione, genererebbe un gettito annuo di 15 miliardi, ma che sta già dividendo gli Stati membri per una ragione inedita: le nuove entrate non finirebbero ai governi nazionali, bensì direttamente nelle casse dell’Ue.
La mossa rientra nel piano per rafforzare le “risorse proprie” dell’Unione, aggirando il veto dei Paesi contrari grazie a una procedura che non richiede l’unanimità. Tra i primi a opporsi c’è la Svezia, mentre l’Italia – dove il fisco incassa ogni anno miliardi dalle accise sul tabacco – teme di vedersi sfuggire una fetta consistente di introiti. Sebbene l’obiettivo dichiarato sia ridurre il consumo di prodotti dannosi, l’effetto più immediato sarebbe un trasferimento di sovranità fiscale verso Bruxelles, con i cittadini chiamati a pagare il conto.




