Garlasco, audio di Sempio su Sapone: presunto sistema di favori in cambio di denaro nella polizia giudiziaria
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nuovi colpi di scena sul delitto di Garlasco. Al centro delle ultime rivelazioni c'è un audio inedito trasmesso dalla trasmissione Rai "Lo Stato delle Cose" condotta da Massimo Giletti, dove Andrea Sempio interviene parlando di Silvio Sapone, ex responsabile della Polizia Giudiziaria della Procura di Pavia.
Nella registrazione Sempio fa riferimento a un presunto "sistema" di favori all'interno dell'ambiente investigativo: alcune persone sottoposte a indagine sarebbero state aiutate in cambio di denaro. «Se mi dai i soldi ti aiuto» è la frase chiave riportata nell'audio.
Secondo quanto emerso, Sempio racconta che Sapone lo avrebbe contattato e afferma di aver ricevuto informazioni sull'esistenza di questo presunto meccanismo. Dal contenuto dell'intercettazione, tuttavia, non emerge che Sempio abbia personalmente consegnato denaro a Sapone né che quest'ultimo gli abbia chiesto direttamente un pagamento.
Il quadro investigativo e l'archiviazione di Venditti
Il nome di Silvio Sapone era già comparso nell'ambito degli accertamenti sui rapporti tra Andrea Sempio e alcuni esponenti della polizia giudiziaria pavese. Sapone, che negli anni scorsi si era occupato anche dell'analisi di intercettazioni relative a Sempio e alla sua famiglia, aveva già spiegato agli investigatori di non aver favorito l'indagato, riconducendo i contatti telefonici a esigenze legate agli atti dell'indagine.
La nuova intercettazione arriva mentre prosegue l'attenzione investigativa sulla presunta corruzione legata all'archiviazione di Sempio nel 2017. L'ex procuratore Mario Venditti, inizialmente indagato per una presunta ricezione di denaro in cambio dell'archiviazione, è stato recentemente prosciolto dalle accuse con l'archiviazione della sua posizione. L'ipotesi investigativa sulla presunta corruzione, tuttavia, non sarebbe stata completamente abbandonata e riguarda altre persone.
Tra gli elementi che avevano attirato l'attenzione degli investigatori c'era anche un appunto trovato nell'abitazione della famiglia Sempio, nel quale compariva la frase "Venditti gip archivia per 20-30 euro".
Il valore dell'intercettazione e la scadenza del 28 settembre
La registrazione potrebbe spingere gli investigatori a concentrarsi ulteriormente sui rapporti tra la famiglia Sempio e alcuni appartenenti alla polizia giudiziaria che all'epoca lavoravano a Pavia. È però importante non confondere una dichiarazione intercettata con una prova definitiva. L'audio dimostra che Sempio parlò di un presunto sistema, ma da solo non dimostra né che tale sistema esistesse realmente né che Sapone ne facesse parte o abbia ricevuto denaro.
Il valore dell'intercettazione dovrà quindi essere stabilito confrontandola con gli altri documenti, le testimonianze e gli elementi raccolti nell'inchiesta.
Intanto il tempo stringe. Il 28 settembre terminerà, a norma di legge, il lasso di tempo concesso per le indagini preliminari, la raccolta di prove e testimonianze della Procura di Pavia che dovrà decidere se andare al rinvio a giudizio, un nuovo processo per omicidio, oppure una proroga delle indagini o ancora un'archiviazione per il 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
