Omicidio in panetteria a Milano: il video degli spari e la fuga del presunto killer

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le immagini, nitide e inquietanti, mostrano quello che è accaduto sabato scorso all’interno della panetteria-pasticceria di piazzale Gambara, a Milano. Un breve filmato, diffuso dalla Questura, cattura i momenti che hanno preceduto e seguito l’omicidio di un 49enne ucraino, Ivan Drisan, e il ferimento di un suo connazionale, Pavel Koresko. Nel video, si vede Raffaele Mascia, 21 anni, figlio del titolare del negozio, uscire dal retro del locale per poi rientrare. Pochi attimi dopo, si odono distintamente sei colpi di pistola, seguiti dalla fuga del giovane attraverso il cancello sul retro della panetteria.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha arrestato Mascia nella serata del 17 febbraio, ritenendolo responsabile dell’omicidio e del tentato omicidio. Le indagini, ancora in corso, si concentrano ora sui movimenti del ragazzo prima e dopo la sparatoria, ricostruiti anche grazie alle telecamere a circuito chiuso che hanno immortalato ogni dettaglio.

Il cortile interno della panetteria, teatro della tragedia, è diventato il fulcro delle ricerche. Le immagini mostrano Mascia aggirarsi nell’area, apparentemente calmo, prima che la situazione precipiti. Gli spari, improvvisi e violenti, hanno lasciato poco spazio a reazioni, mentre la fuga del giovane, avvenuta pochi secondi dopo, sembra quasi premeditata.

Ivan Drisan, vittima dell’aggressione, è stato colpito a morte, mentre Pavel Koresko, ferito, è stato trasportato in ospedale in condizioni che, al momento, non sono state rese note. Le motivazioni alla base del gesto restano ancora da chiarire, anche se le autorità stanno valutando ogni possibile pista, inclusi eventuali contrasti preesistenti.

Il video, che ha un valore probatorio cruciale, è stato analizzato minuziosamente dagli investigatori, i quali hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto con precisione. Raffaele Mascia, ora in custodia, dovrà rispondere delle accuse mossegli, mentre la famiglia della vittima attende giustizia.

Quello che emerge dalle immagini è un quadro drammatico, in cui pochi secondi hanno cambiato per sempre la vita di chi era presente in quel luogo. La panetteria, un posto di lavoro e di incontro, è diventata improvvisamente lo scenario di una tragedia che ha sconvolto non solo i diretti interessati, ma anche il quartiere e chi, quotidianamente, frequenta quell’angolo di Milano.

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