Nuovi dettagli sull'indagine della morte di Alex Marangon
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Redazione Interno
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La Procura di Treviso ha disposto l'esame del capello per tutti i partecipanti al ritiro sciamanico avvenuto tra il 28 e il 30 giugno scorso all'abbazia Santa Bona di Vidor. Questa decisione è stata presa per individuare eventuali tracce di sostanze stupefacenti, tra cui l'ayahuasca, un'erba allucinogena di origine amazzonica.
Le Indagini della Procura
Il procuratore di Treviso, Marco Martani, ha dichiarato che non ci sono prove che Alex Marangon, il giovane barista di 25 anni trovato morto sul greto del Piave, si sia suicidato coscientemente. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio e sta cercando di chiarire le dinamiche della vicenda.
L'Esame del Capello
L'esame del capello è stato richiesto dai familiari di Marangon e sarà effettuato su tutti i partecipanti al ritiro sciamanico. Questo esame potrebbe fornire indizi utili per comprendere se l'assunzione di sostanze stupefacenti abbia avuto un ruolo nella morte del giovane.
Il Contesto del Ritiro Sciamanico
Durante il ritiro, i partecipanti hanno preso parte a sessioni di "musica medicina" e rituali sciamanici. Marangon è scomparso dopo una di queste serate ed è stato ritrovato cadavere alcuni giorni dopo. La Procura sta cercando di capire se ci sia un collegamento tra le attività del ritiro e la morte del giovane.
Le Parole della Madre
La madre di Alex Marangon ha dichiarato che suo figlio ha subito violenza e ha chiesto giustizia per la sua morte. Le indagini sono ancora in corso e la Procura sta lavorando per fare luce su questa tragica vicenda.




