Aggiornamenti sull'inchiesta della morte di Alex Marangon

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È trascorso più di un mese dalla tragica notte del 30 giugno, quando Alex Marangon è scomparso durante un ritiro di sciamanesimo all'abbazia di Vidor, per essere poi ritrovato cadavere due giorni dopo sul greto del Piave. La Procura di Treviso, che ha aperto un fascicolo per omicidio, ha escluso l'ipotesi di suicidio premeditato.

Esame del capello per tutti i partecipanti

Il procuratore di Treviso, Marco Martani, ha annunciato che verranno effettuati esami del capello su tutti i partecipanti al ritiro. L'obiettivo è identificare le sostanze assunte durante la serata, che includeva l'uso di un decotto a base di ayahuasca. Gli investigatori stanno cercando di capire chi ha assunto cosa e se queste sostanze abbiano avuto un ruolo nella morte di Marangon.

Le circostanze della morte

La notte del 30 giugno, Marangon partecipava a un ritiro di sciamanesimo tradizionale amazzonico organizzato dal duo ZuMusic. Durante la serata, qualcosa è andato storto e il giovane è scomparso. Due giorni dopo, il suo corpo è stato ritrovato sul greto del Piave, a qualche chilometro di distanza dal luogo del ritiro. Le circostanze della sua morte sono ancora avvolte nel mistero, ma la Procura ha escluso che si tratti di un suicidio.

Le piste ancora aperte

Gli investigatori stanno esplorando diverse piste, tra cui la possibilità che Marangon sia caduto da un dirupo o che sia stato vittima di un'aggressione. Al momento, non ci sono risposte definitive, ma la Procura continua a indagare per fare luce su questa tragica vicenda.

Il ruolo della scienza

La scienza gioca un ruolo cruciale nelle indagini. La Procura ha deciso di effettuare esami tossicologici su tutti i presenti al ritiro, iniziando con quelli su Alex Marangon in un laboratorio di Trieste. Gli investigatori cercano di identificare le sostanze che potrebbero essere state assunte durante la "Festa del Sol de Putamayo", organizzata da Andrea Zuin e Tatiana Marchetto, che ha coinvolto anche due "curanderi" colombiani.

La morte di Alex Marangon rimane un mistero, ma la Procura di Treviso è determinata a scoprire la verità. Gli esami del capello e le indagini in corso potrebbero fornire nuove informazioni cruciali per risolvere questo caso complesso e doloroso.

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