Sfruttamento minorile in Italia, un'indagine rivela una rete di prostituzione
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Redazione Interno
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Emergono nuovi dettagli da un'inchiesta riguardante ragazze minorenni, ora diciannovenni, che sono state costrette a prostituirsi a partire dai loro sedici anni. Un giro di prostituzione minorile tra Bari e Lecce ha portato a diversi arresti e indagini tra le ragazze e i presunti clienti.
La scoperta dell'inchiesta
Il Quotidiano di Puglia ha rivelato come Marilena Lopez, conosciuta come Marilù, abbia informato il padre di una delle tre ragazze che l'uomo che le costringeva alla prostituzione era Nico Basile, anch'egli tra gli arrestati. Le raccomandazioni degli sfruttatori alle ragazze sedicenni usate come escort erano di non stare troppo fuori casa.
Le regole dell'ingaggio
Marilù, nell'agosto 2022, spiegava le regole d'ingaggio alle minorenni coinvolte in un giro di escort, senza sapere di essere intercettata. "Gliel’ho detto subito: se vuoi lavorare con me la metà di quello che fai tu è mia", erano queste le parole di Marilù. Il 13 maggio è finita in carcere insieme alle sue "colleghe" Antonella Albanese.
Una riflessione sulla cultura patriarcale
La storia orrenda di Bari, e prima Roma e Torino, non è solo una storia di sfruttamento di minori. È la prova provata dei rantoli, speriamo definitivi, della cultura del patriarcato in Italia. È vero, è facile denunciarlo da noi. In Iran ci si rimette la vita. Ma se guardiamo in faccia la sopraffazione dei maschi, possiamo finalmente cancellarla? Ripartire da zero, alla pari, maschi e femmine degli anni Venti del terzo millennio dell'Occidente è possibile.




