Missili e dossier, l'attacco di Israele all'Iran
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Redazione Esteri
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I documenti d'intelligence diffusi su Telegram da una "gola profonda" della Difesa americana hanno messo in guardia Teheran dagli obiettivi israeliani, rischiando di cambiare tutta la strategia delle forze aeree di Tel Aviv. La fuga di notizie, che ha scosso gli ambienti diplomatici e militari, potrebbe costringere Israele a rivedere i propri piani di attacco contro l'Iran, con un piano di contingenza che tenga conto delle nuove informazioni trapelate.
L'amministrazione americana di Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris temono che un attacco di Israele all'Iran possa generare un effetto-cascata sull'inflazione, a causa delle conseguenze di un eventuale raid sugli assetti petroliferi della Repubblica Islamica. Questo scenario, a due settimane dalle elezioni di martedì 5 novembre, potrebbe avere ripercussioni significative sull'economia globale, già provata da tensioni geopolitiche e crisi energetiche.
Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, in una dichiarazione riportata da Sky News, ha sottolineato che è "difficile dire" come sarà l'attacco di Israele contro l'Iran. Austin ha spiegato che "questa è una decisione israeliana" e che gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per ridurre le tensioni, auspicando che entrambe le parti inizino la de-escalation. Tuttavia, le parole di Austin non hanno dissipato i timori di un'escalation del conflitto, che potrebbe avere conseguenze imprevedibili.
Nel frattempo, l'analista militare Gaiani, intervistato da TGCOM 24 MEDIASET, ha ipotizzato diverse ragioni dietro la fuga di notizie sui piani israeliani.




