Evenepoel: "Ganna è il mio principale rivale, è il grande favorito assieme a me"
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Redazione Sport
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Remco Evenepoel non si nasconde, ma nemmeno sottovaluta Filippo Ganna. Alla vigilia della cronometro maschile élite dei Mondiali di Montréal, il campione del mondo in carica ha indicato proprio l'azzurro come il principale ostacolo verso quello che sarebbe il suo quarto titolo iridato consecutivo. L'italiano, dal canto suo, ha già spiegato di considerare il belga il favorito, ma di sentirsi sufficientemente vicino su un percorso prevalentemente pianeggiante.
Le parole del campione belga
In conferenza stampa Evenepoel ha risposto senza esitazioni quando gli è stato chiesto chi considerasse il principale avversario. «Ganna è il mio principale rivale. È il grande favorito, assieme a me», ha dichiarato il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe, spiegando anche cosa renda particolarmente pericoloso lo specialista italiano negli ultimi chilometri: «È un corridore capace di realizzare un finale di corsa molto veloce negli ultimi due o tre chilometri, vista la sua esperienza nell'inseguimento. Per questo è molto pericoloso.
Penso che sarà una giornata molto più appassionante rispetto allo scorso anno».
La caccia al record e la gestione della pressione
Il belga arriva all'appuntamento con un obiettivo storico: una vittoria a Montréal gli permetterebbe di diventare il primo corridore a conquistare quattro titoli mondiali consecutivi a cronometro. Evenepoel, campione iridato a cronometro già nel 2023, 2024 e 2025, oltre che in linea nel 2022, prova però a non trasformare questo traguardo in una fonte di pressione. «Rimango concentrato sulla mia preparazione, cerco di mantenere le mie abitudini e di metterle in pratica nella settimana prima della gara», ha spiegato.
«La ricompensa al termine di questa cronometro sarà un po' più grande rispetto alle altre se diventerò il primo corridore a conquistare quattro titoli mondiali consecutivi: questa è l'unica differenza. Ma penso che l'arte stia proprio nell'affrontare ogni cronometro allo stesso modo, nel rimanere costanti e nel non mettersi sotto pressione pensando che siamo al Mondiale, perché può rivelarsi una trappola».
Il percorso e le insidie degli ultimi chilometri
La prova misura 39,2 chilometri con circa 220 metri di dislivello ed è considerata nel complesso pianeggiante, con un finale in leggera salita. Gli ultimi quattrocento metri presentano una pendenza del 6,1 per cento, un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo. «Là sono avvantaggiato dal mio peso», ha riconosciuto il belga, «ma spero che non si decida tutto in quel punto». Evenepoel ha poi aggiunto: «Ganna ha una finale molto forte negli ultimi due o tre chilometri grazie al suo passato nell'inseguimento su pista. Sarà pericoloso con questo finale».
L'ultima maglia disponibile
Il belga ha inoltre ricordato che, saltando Europei e campionati nazionali, il Mondiale rappresenta l'unico altro titolo individuale disponibile da conquistare in questa parte della stagione. «Una volta che si indossa quella maglia arcobaleno, non si vuole più lasciarla andare», ha detto. «È una motivazione in più per conquistarla ogni volta. Se salti Europei e Nazionali, rimane solo una maglia da conquistare».
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