Il demanio apre le porte: online la mappa dei 43 mila immobili pubblici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una luce si accende nell’intricata giungla del patrimonio immobiliare statale, spesso opaco e difficilmente decifrabile. L’Agenzia del Demanio ha reso pubblica la mappatura di quasi 43 mila proprietà – tra edifici, terreni e infrastrutture – che costituiscono un patrimonio stimato in 63 miliardi di euro, cifra che riflette l’enorme potenziale, non sempre sfruttato, di un bene collettivo. I dati, accessibili attraverso la sezione «Immobili di proprietà e in uso allo Stato» sul sito dell’ente, offrono per la prima volta una panoramica dettagliata, seppur parziale, di un tesoro troppo a lungo rimasto nell’ombra.

Tra le novità più significative c’è il bando "Crea valore, investi con noi", che punta a coinvolgere investitori privati nella riqualificazione di immobili pubblici. Nove di questi si trovano nel siracusano, ma il progetto abbraccia l’intero territorio nazionale, con una selezione iniziale di circa 400 beni. Ciascuno è accompagnato da schede tecniche, immagini e informazioni sullo stato di conservazione, elementi indispensabili per valutare interventi di recupero. La piattaforma, interattiva e di facile navigazione, rappresenta un tentativo di abbattere quel muro di diffidenza che spesso ha allontanato i capitali privati dal settore pubblico.

Non mancano le opportunità in Basilicata, dove spicca l’area sottostante il ponte Musmeci, a Potenza, simbolo di un’architettura moderna ma anche di spazi sottoutilizzati. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia, basata sul digitale e sul partenariato pubblico-privato, con l’obiettivo di trasformare l’immobile statale da peso a risorsa. La scelta degli immobili è stata effettuata privilegiando quelli con maggiori margini di valorizzazione, cercando di coniugare le esigenze del mercato con quelle della collettività.

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