Il demanio apre le porte: online la mappa dei 43 mila immobili pubblici da valorizzare

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una fotografia dettagliata, quasi chirurgica, del patrimonio immobiliare dello Stato italiano è ora accessibile a tutti. L’Agenzia del Demanio ha censito 42.800 beni, valutati complessivamente 63 miliardi di euro, rendendoli consultabili attraverso una sezione dedicata sul proprio sito. Si tratta di un passo significativo verso la trasparenza, che permette di far luce su un tesoro spesso dimenticato, disperso tra uffici, caserme dismesse e strutture abbandonate.

Tra questi, quasi 400 immobili sono stati selezionati per progetti di riqualificazione in collaborazione con privati, con l’obiettivo di trasformarli in risorse per il territorio. Tre di essi si trovano in Molise, ma l’elenco comprende anche realtà emblematiche come l’ex Cerpic di Tresigallo, in Emilia-Romagna, un tempo hub logistico della Protezione Civile regionale. L’edificio, oggi in cerca di una nuova identità, potrebbe diventare un polo culturale o turistico, a seconda delle proposte che arriveranno dagli investitori.

La Sardegna, poi, offre scenari quasi fiabeschi. Cinque siti, tra cui un palazzo ottocentesco nel centro di Sassari e una batteria militare sull’isola di Caprera, attendono di essere riconvertiti. Le possibilità sono molteplici: alberghi, ristoranti, ostelli. Quel che manca, per ora, sono le mani pronte a ridare vita a questi spazi, spesso carichi di storia ma privi di un futuro definito.

La piattaforma online dell’Agenzia non si limita a elencare gli immobili: ciascuno è accompagnato da schede tecniche, immagini e indicazioni sulle potenziali destinazioni d’uso. Uno strumento pensato soprattutto per attrarre capitali privati, nazionali e internazionali, disposti a scommettere sul recupero di un patrimonio che, se lasciato in stato d’abbandono, rischia di trasformarsi in un costo più che in un’opportunità.

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