Gattuso e il mercato della Lazio: “Ivanovic ha scelto il Lens, qui viene solo chi ha voglia”
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Redazione Sport
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Al termine dell’amichevole vinta contro il Frosinone, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha affrontato a viso aperto le questioni di mercato che tengono banco in casa biancoceleste, con particolare attenzione al mancato arrivo dell’attaccante croato Franjo Ivanović. Dopo giorni di trattative serrate, il club aveva infatti raggiunto un accordo con il Benfica per un prestito con diritto di riscatto, ma il giocatore ha poi virato verso il Lens, spinto dalla prospettiva di giocare la Champions League, una possibilità che la formazione romana non può al momento offrire.
Il “no” di Ivanovic e la reazione di Gattuso
Il tecnico calabrese, nel consueto confronto con i giornalisti al termine della gara, non ha usato giri di parole e ha confermato l’accordo di massima con il club portoghese. “La società ha fatto di tutto per prenderlo, io stesso ho provato a convincerlo – ha spiegato Gattuso –. Con il Benfica era tutto fatto, ma lui alla fine ha scelto il Lens per giocare la Champions. Cosa possiamo farci? Nulla. Qui viene solo chi ha voglia”.
Una dichiarazione secca, che lascia intendere come la dirigenza e lo staff tecnico preferiscano investire su elementi realmente motivati a indossare la maglia biancoceleste, piuttosto che inseguire profili che valutano altre priorità sportive.
Le dichiarazioni sul reparto offensivo e sugli obiettivi
La riflessione di Gattuso si è allargata anche ad altri fronti, a partire dalla gestione del pacchetto avanzato, dove il nome di Ivanović rappresentava un’opzione concreta per aumentare il peso specifico dell’attacco. L’ex centrocampista, interpellato anche sulla possibile alternativa rappresentata dall’affare-Gimenez, ha ribadito il suo approccio pragmatico: “Io non faccio promesse ai giocatori”.
Una presa di posizione che traccia il suo stile di conduzione, basato sul lavoro quotidiano e sulla meritocrazia, senza concessioni a rassicurazioni che potrebbero rivelarsi controproducenti in termini di competitività interna. Nel corso della conferenza stampa, il mister ha poi toccato altri temi legati alla rosa, facendo il punto su elementi come Ratkov, Tavares e Isaksen, senza però sbilanciarsi su presunte gerarchie o moduli precisi, lasciando piuttosto intendere che la sperimentazione proseguirà nelle prossime uscite.
La strategia di mercato e le esigenze tattiche
L’affare saltato con il Benfica riporta quindi la Lazio a un bivio, perché la ricerca di un nuovo attaccante resta una priorità per il tecnico e per il direttore sportivo, alla luce delle esigenze di copertura e delle possibili cessioni nelle settimane a venire. Il profilo dell’attaccante croato, classe 2003, era considerato ideale per il progetto di crescita misto a competitività immediata, ma la scelta del Lens ha fatto cadere in modo definitivo la trattativa, senza che da ambo le parti vi siano recriminazioni particolari.
Lo stesso Gattuso ha voluto smorzare ogni polemica, sottolineando che la dirigenza si è mossa con tempestività e correttezza, e che il rifiuto non va letto come un fallimento, quanto piuttosto come una naturale divergenza di ambizioni tra il percorso del giocatore e quello attuale della Lazio. La società, dal canto suo, lavora già su altre piste, valutando profili alternativi che possano garantire il giusto apporto in fase realizzativa senza stravolgere gli equilibri economici già definiti.
Il messaggio ai tifosi e lo spogliatoio
Al di là della singola vicenda, il tecnico ha voluto ribadire un concetto che considera fondamentale per l’identità della squadra: la voglia e la determinazione sono qualità non negoziabili per chiunque voglia vestire questa maglia, al di là del curriculum o del cartellino. In questo senso, la chiusura del capitolo Ivanović finisce per diventare un test anche per la tenuta del gruppo, chiamato a reagire senza cercare alibi ma concentrandosi sugli impegni che verranno, a partire dal campionato.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se la Lazio riuscirà a trovare un altro innesto in attacco o se Gattuso sceglierà di puntare sulle risorse già in rosa, magari modificando l’assetto tattico per sopperire all’assenza di un nuovo finalizzatore, mentre il direttore sportivo continua a monitorare il mercato alla ricerca dell’occasione giusta.
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