La Virtus Bologna esonera Dusko Ivanovic dopo la resa dei conti con Edwards

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un fulmine a ciel sereno, certo, ma il temporale in casa Virtus Bologna si addensava da settimane. La società bianconera, nonostante la vetta solitaria in classifica nel campionato di serie A e nonostante lo scudetto vinto appena nove mesi fa, ha deciso di sollevare dall’incarico l’allenatore Dusko Ivanovic. Una scelta che, per quanto traumatica sulla carta, trova la sua ragione più profonda nelle crepe insanabili che si erano aperte all’interno dello spogliatoio: il rapporto con la stella della squadra, Carsen Edwards, si era infatti deteriorato al punto da rendere impossibile qualsiasi prosecuzione del rapporto professionale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, se così si può definire un ultimatum lanciato a muso duro, è arrivata al termine della gara di giovedì sera al Forum contro l’Olimpia Milano, un match perso dalla Virtus e nel quale Edwards era rimasto inspiegabilmente in panchina per l’intera seconda frazione.

A far precipitare gli eventi, più che il risultato in sé di una partita ormai ininfluente per il percorso in Eurolega, è stata la gestione del rapporto con il giocatore. Stando a quanto emerso nelle ore successive al divorzio, Ivanovic avrebbe presentato ai dirigenti un aut aut categorico: “O io o lui”. Una frase, quella riferita dal giornalista Jack Bonora, che ha messo il club di fronte a una scelta obbligata, sia sotto il profilo tecnico che economico. La società, rappresentata dal proprietario Massimo Zanetti, ha di fatto risposto “lui”, optando per la permanenza dell’esterno americano – il cui ingaggio rappresenta un investimento pesantissimo – e per il sacrificio del tecnico montenegrino. Un azzardo, quello del coach, che ha pagato a caro prezzo la tensione accumulata nelle settimane precedenti: già nel derby perso contro Reggio Emilia le frizioni erano apparse evidenti, e la scelta di limitare il minutaggio della guardia era diventata un caso sempre più difficile da gestire.

La tempistica dell’addio, formalizzato nel tardo pomeriggio di venerdì con un comunicato secco, ha spiazzato anche per la rapidità con cui si è consumata la rottura. Ivanovic lascia Bologna dopo aver concluso l’esperienza con l’assistente Nenad Trajkovic, anch’egli sollevato dall’incarico, mentre la guida tecnica viene affidata in via immediata a Nenad Jakovljevic. Già assistente nel corso della gestione del montenegrino, Jakovljevic – figura ben nota negli ambienti del basket italiano per i suoi trascorsi in Trentino – sarà coadiuvato da Daniele Parente e Cristian Fedrigo con l’obiettivo di traghettare la squadra verso la fase calda della stagione, cercando di non disperdere il vantaggio accumulato in classifica.

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