Kanté vola a Istanbul, il mercato si tinge di giallo tra scambi e pasticci Fifa
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Redazione Sport
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A quattro mesi dalla Coppa del Mondo 2026, N'Golo Kanté ha scelto una nuova strada per mantenere intatte le sue chance di convocazione nella nazionale francese, lasciando l'Al Ittihad e il campionato saudita per firmare un contratto di due anni e mezzo con il Fenerbahçe. L'operazione, che si inserisce in un complesso scambio di carte con il club arabo, non è però stata esente da intoppi, alcuni dei quali hanno ritardato il trasferimento del centrocampista, originariamente previsto per lunedì. La dirigenza turca ha infatti puntato il dito contro i rivali, accusandoli di aver "inserito erroneamente" i dati della transazione nel software dedicato della Fifa, un errore che avrebbe di fatto impedito il "completamento entro i tempi previsti" stabiliti dal calendario del calciomercato.
La doppia trattativa: En-Nesyri parte, Kanté arriva
Al centro dell'affare, che ha visto muoversi in direzioni opposte due nomi di peso, c'è proprio la figura dell'attaccante marocchino Youssef En-Nesyri, da tempo nel mirino di diversi club europei. Il giocatore, che il Fenerbahçe intendeva cedere per far posto a Kanté, ha invece finito per approdare all'Al Ittihad in un'operazione a Titolo definitivo valutata circa quindici milioni di euro, andando a rinforzare una rosa che, dopo l'addio di Karim Benzema, cercava un nuovo riferimento offensivo. Una soluzione, quella saudita, che ha di fatto chiuso le porte a un possibile approdo in Serie A, dopo che la Juventus lo aveva a lungo corteggiato nel corso della sessione di mercato invernale senza però riuscire a concretizzare l'acquisto.
Le ombre lunghe del potere e le procedure che inceppano il sistema
La trattativa, oltre agli aspetti puramente sportivi e finanziari, si è caricata di ulteriori significati per via dei ringraziamenti pubblici che il presidente del Fenerbahçe ha rivolto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al leader turco, un dettaglio che evidenzia come il calcio, specie in certe aree geografiche, non possa prescindere dalle relazioni politiche di alto livello. Il tutto mentre la burocrazia della Fifa rischiava di far saltare il banco, con le pratiche che hanno necessitato di un ulteriore via libera dell'organismo mondiale dopo le iniziali difficoltà, prima di poter ufficializzare lo scambio che ha portato En-Nesyri in Arabia Saudita e Kanté sul Bosforo.
Un nuovo inizio per due protagonisti
Per il centrocampista francese, reduce da un'esperienza in Medio Oriente, si tratta di un ritorno a un palcoscenico competitivo, dove la pressione dei tifosi e l'ambizione del club saranno motori potenti per dimostrare di avere ancora le qualità che lo hanno reso uno dei giocatori più decisivi al mondo. Dall'altra parte, l'attaccante marocchino si ritrova invece a vestire la maglia di una squadra in piena ricostruzione, affidata alle cure di Sergio Conceicao e che può contare su elementi di esperienza internazionale, in un campionato che continua ad attrarre talenti con proposte economiche di grande rilievo, segnando un'altra tappa significativa nella geografia del calcio globale.




