Trapani deferito per le violazioni amministrative, la Procura federale chiede il giudizio
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Redazione Sport
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La stagione del Trapani Calcio, che già navigava in acque burrascose a causa degli otto punti di penalizzazione comminati in classifica, si è ulteriormente oscurata dopo il deferimento disposto dalla Procura federale. Il club granata, infatti, è stato chiamato a rispondere innanzi al Tribunale federale nazionale – sezione disciplinare, in un procedimento che mette in luce una serie di presunte violazioni amministrative, aggravate dalla contestazione della recidiva. La segnalazione, che ha dato il via all’azione disciplinare, è pervenuta dalla Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive, organismo preposto a vigilare sulla sostenibilità dei bilanci nel mondo del calcio professionistico.
Il peso della recidiva e il rischio per la classifica
La posizione della società, che risponde sia a Titolo di responsabilità diretta per le condotte dei propri dirigenti sia a titolo di responsabilità propria, appare complicata dalla menzione della recidiva, elemento che potrebbe influenzare non poco la decisione dei giudici federali. Il rischio concreto, come spesso accade in casi analoghi, è quello di una nuova e severa penalizzazione in termini di punti, che andrebbe a sommarsi agli otto già patiti, compromettendo definitivamente una stagione agonistica già di per sé compromessa. La squadra, che milita nel girone C della Serie C, vedrebbe così erodersi ogni residua speranza di raggiungere obiettivi di classifica dignitosi, trovandosi invischiata in una battaglia per non retrocedere.
Le precisazioni del club e il precedente di ottobre
Di fronte alla notizia del deferimento, la FC Trapani è corsa ai ripari con una nota ufficiale, nella quale ha cercato di ridimensionare la portata dell’azione della Procura federale. La società, lamentando “le consuete e infondate ricostruzioni diffuse strumentalmente da presunti organi di informazione”, ha spiegato che il provvedimento odierno costituirebbe una “mera riproposizione” di quello relativo al mese di ottobre 2025, già oggetto di difesa davanti al Tribunale. L’unica differenza, stando a quanto affermato dal club, risiederebbe nell’esclusione della posizione INPS riferita ad agosto 2025, fattispecie che nel nuovo procedimento non risulterebbe contestata. Questa lettura dei fatti, però, dovrà essere valutata dagli organi giudicanti, chiamati a stabilire l’effettiva continuità o meno delle contestazioni.
Il contesto più ampio delle difficoltà dell’impero Antonini
Il deferimento del sodalizio calcistico non è che l’ultimo capitolo di una crisi più ampia che sta investendo da mesi l’intero gruppo imprenditoriale di riferimento. Oltre al calcio, anche il basket e il settore mediatico stanno vivendo momenti di forte turbolenza. La squadra di basket, i Trapani Sharks, ha addirittura deciso di non scendere in campo per l’incontro di campionato contro la Virtus Bologna, incontro che la Lega Basket Serie A ha poi dichiarato “non avrà luogo” dopo il diniego alle richieste di rinvio. Una situazione, questa, che si somma alle note difficoltà emerse nel campo televisivo, dipingendo un quadro complessivo di un impero in affanno su più fronti, dove le questioni giudiziarie e sportive si intrecciano inestricabilmente con quelle economico-finanziarie.




