Brescia deferito, la procura chiede 4 punti di penalizzazione: rischio retrocessione in C
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Redazione Sport
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Il Brescia, dopo un iter giudiziario che ha visto lungaggini e rinvii, è stato ufficialmente deferito dalla Procura Federale della Figc. I capi d’accusa, già noti, riguardano il mancato rispetto delle scadenze per il versamento dei contributi Irpef e Inps, previsti per il 17 febbraio e il 16 aprile. La memoria difensiva presentata dalla società di Massimo Cellino – che ha scelto di non presentarsi all’udienza del 22 maggio – non è bastata a scongiurare il rinvio a giudizio.
Le sanzioni, come previsto dal regolamento, sono state confermate: quattro punti di penalizzazione da scontare in questa stagione – due per ogni scadenza mancata – e altrettanti nella prossima, qualora il club dovesse rimanere in Serie B. Una condanna che, allo stato attuale, rischia di trascinare il Brescia direttamente in Serie C, considerando la classifica serrata e la posizione già precaria della squadra.
Intanto, il Collegio di Garanzia ha respinto il ricorso presentato dalla Salernitana contro il rinvio dei playout, fissati a data da destinarsi proprio in attesa degli sviluppi del caso Brescia. La decisione, motivata dall’assenza di "questioni di diritto e di legittimità di pronto scrutinio", lascia dunque in sospeso anche il destino di Sampdoria e Frosinone, coinvolte nella lotta per non retrocedere.




