Brescia, Cellino denuncia l’ex dg Micheli e il commercialista Gamba per i crediti fantasma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre il Brescia calcio attende di affrontare il percorso con la giustizia sportiva, il club accelera sul fronte penale. Massimo Cellino, presidente delle Rondinelle, già accusato di indebita compensazione e a rischio di una penalizzazione che potrebbe trascinare la squadra in Serie C, ha formalizzato una denuncia contro la Alfieri spv srl, la società da cui aveva acquisito i crediti di impesta oggi ritenuti inesistenti. A rendere noto il passo legale è il Giornale, secondo cui nel mirino sono finiti anche l’ex direttore generale Luigi Micheli e il commercialista bresciano Marco Gamba, i quali avrebbero avvallato l’operazione.

La situazione, già tesa, si è ulteriormente aggravata con la protesta di un gruppo di tifosi, radunati davanti alla sede del Tribunale federale nazionale della Figc a Roma. Con striscioni che recitavano "Cellino vattene" e "Cellino bullo!", gli ultras hanno manifestato il proprio malcontento verso una gestione considerata opaca. Il club, infatti, rischia il deferimento per presunte irregolarità nel pagamento degli stipendi, con una possibile retrocessione che stravolgerebbe non solo il futuro della squadra, ma anche gli equilibri della Serie B.

Nel frattempo, i legali del Brescia hanno inviato una memoria difensiva alla procura federale, puntando sui ritardi della Covisoc e rifiutando ogni ipotesi di patteggiamento. "Sono dispiaciuto che oggi non si siano fatti vedere i dirigenti, mentre noi siamo qui a nostre spese, perdendo anche un giorno di lavoro", ha dichiarato Piccinelli, esponente del gruppo Brescia 1911, al Corriere della Sera.

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