Il Brescia rischia la penalizzazione per i crediti d’imposta: Cellino accusa il Gruppo Alfieri di "truffa"
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Redazione Sport
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Mentre la Serie B è paralizzata dall’attesa dei playout, sospesi a causa della possibile penalizzazione del Brescia, il presidente Massimo Cellino ha lanciato un’accusa pesante contro il Gruppo Alfieri, società che avrebbe gestito la cartolarizzazione dei crediti d’imposta per il pagamento dei contributi. “Siamo stati truffati”, ha dichiarato, riferendosi a presunte irregolarità nei pagamenti all’Inps e al Fisco, che ora potrebbero costare alla squadra lombarda una retrocessione in Serie C.
La vicenda, emersa pubblicamente il 18 maggio scorso, ha scatenato un polverone che coinvolge non solo il Brescia ma anche altre società. Il Trapani, ad esempio, ha ammesso di aver acquistato crediti dalla stessa azienda, il Gruppo Alfieri Spv, la cui sede si trova nel “palazzo più caro al mondo”, come sottolineato con ironia da alcuni osservatori. Se i documenti presentati dal club si rivelassero privi di validità – cosa che l’Agenzia delle Entrate avrebbe già accertato –, il rischio di ulteriori sanzioni per altre squadre diventerebbe concreto.
Intanto, la Procura federale ha fissato per giovedì l’audizione del Brescia, ma la posizione della Lega Calcio sembra già delineata: il ministro dello Sport Andrea Abodi e il presidente della Figc Gabriele Gravina sostengono la linea dura, lasciando intendere che la penalizzazione di 4 punti sia quasi inevitabile. I playout, di conseguenza, slitteranno a metà giugno, prolungando l’incertezza per tifosi e addetti ai lavori.




